Il messaggio della Raggi sulla nomina del fratello di Marra: “Me lo dovevi dire”

Trovato un nuovo messaggio su Telegram scambiato tra la sindaca Raggi e l'ex dirigente Marra: "Me lo dovevi dire". La sindaca si riferisce alla promozione del fratello di Marra a capo del dipartimento Turismo

“Questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire”. Questo, secondo quanto riporta Repubblica, è uno degli sms scambiati su Telegram tra la sindaca Virginia Raggi e l’ex dirigente del personale, arrestato a dicembre per corruzione, Raffaele Marra. Nel caso specifico, il messaggio si riferisce alla promozione, con relativo aumento di retribuzione, di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo del dipartimento Turismo.

Il messaggio è stato depositato nei giorni scorsi in Procura e rischia di imbarazzare la sindaca sul piano giudiziario, anche se delle conseguenze legali si saprà solo nelle prossime settimane. Certamente però si aprirà una dura questione politica, poiché il messaggio sconfessa la linea tenuta finora dalla prima cittadina. “Mera e pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte”, scriveva in un documento depositato all’Anac lo scorso 15 dicembre. Mentre la chat rappresenterebbe invece una parte attiva di Marra nella promozione del fratello, che poi è stata revocata dalla sindaca anche dopo il parere negativo dell’autorità anticorruzione. Ma questo messaggio troverà ripercussioni anche nell’indagine sulla corruzione di Scarpellini a favore di Marra, dimostrando che questo aveva un certo potere all’interno di palazzo Senatorio. E di questo, secondo l’accusa, era al corrente anche l’imprenditore, che voleva approfittarne in tutti i modi. Ma la Procura dovrà ora decidere se aggiungere questo sms scoperto sul cellulare di Marra al fascicolo sulle nomine della sindaca, che attualmente si trova sulla scrivania del pm Francesco Dall’Olio. Già altri messaggi erano stati individuati sul cellulare di Marra dal Nucleo investigativo dei carabinieri, che avevano già dimostrato il potere dell’ex dirigente in Campidoglio. L’ex capo della segreteria politica Salvatore Romeo, infatti, si rivolgeva a lui chiamandolo “capo”, e che proprio a Marra si era rivolto durante la campagna elettorale per ricevere consigli a favore della candidata pentastellata. Marra, insomma, era un uomo di fiducia della sindaca e, secondo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e la pm Barbara Zuin, godeva anche di molta autonomia. Così tanta da portarlo a memorizzare in rubrica il contatto della sindaca sotto il nome “Mio sindaco”.

Peraltro, il contributo di Marra è molto apprezzato da Virginia Raggi. Ed è proprio Romeo a confidare all’ex dirigente che “tutti gli assessori se lo litigano per averlo come capo di gabinetto”. E tra gli scambi su Whatsapp tra Marra e Romeo era stata trovata anche una nuova ripartizione dei dipartimenti comunali, chiamata “macrostruttura” dall’ex capo del personale. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti