Caso Zhang: indagato il conducente del treno che ha travolto la ragazza

L'accusa per il conducente è di omicidio colposo. Il padre della ragazza: "Pensavamo che l'Italia fosse un paese sicuro"

Lunedì sera gli abitanti del quartiere di Tor Sapienza hanno protestato insieme ai comitati di Esquilino-Monti, Torpignattara e La Rustica per chiedere la chiusura definitiva del campo nomadi a via Salviati.

Riuniti a piazza De Curtis sotto l’albero di Natale al centro delle rotaie dove il giorno prima si è consumata la tragedia della giovane studentessa cinese Zhao Yang, i residenti chiedono giustizia per combattere il degrado che affligge la zona di Tor Sapienza.

Rifiuti, mancanza di controlli e sicurezza hanno portato la popolazione a reclamare con rabbia la chiusura del campo rom poiché da quell’insediamento – secondo le prime ipotesi – si sarebbero allontanati i tre ricercati per il furto della borsa della studentessa (la mattina del 5 dicembre scorso fuori dall’Ufficio immigrazione della Questura di via Patini) poi travolta da un treno mentre inseguiva chi l’aveva derubata.

Ritrovata senza vita quattro giorni più tardi di fronte al campo nomadi, in attesa di una svolta nelle indagini, per scongiurare il rischio di ritorsioni o episodi di violenza contro i rom, è stata rafforzata la vigilanza attorno all’insediamento nomade di via Salviati.

La procura, al momento, indaga per omicidio colposo il macchinista del convoglio del treno regionale che ha afferato la ragazza cinese ferma al telefono con un’amica al lato dei binari catapultandola in una scarpata.

 

 

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