Centocelle, il parco continua a bruciare. Boccuzzi: “Ci vuole tempo”

Continua a bruciare il canalone del parco di Centocelle. Numerosi i tentativi di spegnimento che si ripetono dal 4 gennaio. Ma i residenti chiedono una bonifica completa. Il presidente del V municipio, Boccuzzi: "Sono iniziati gli accertamenti, ma ci vuole tempo"

Continuano a bruciare, al parco di Centocelle, i rifiuti depositati nel canalone. Un incessante incendio covante che avvelena l’intero quartiere. Continuano i tentativi di spegnimento, ma rimangono vani e la nube tossica continua costantemente ad uscire dal tunnel e dalla voragine che si è aperta da un anni nei pressi delle case Ater tra via Casilina e via di Centocelle.

“I tecnici del dipartimento hanno chiamato un mezzo per spegnere i fumi”, dice il presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi a RomaToday. E va avanti così dal 4 gennaio, quando è cominciato tutto a causa di un petardo di Capodanno malesploso. E nonostante i tentativi di spegnimento, con gli idranti e lo smassamento dei rifiuti superficiali, non cessa. I residenti sono infuriati e più volte hanno denunciato ai vigili del fuoco e al dipartimento Ambiente, che sono più volte intervenuti per sedare temporaneamente la situazione. Ma si aspetta ancora un piano definitivo.

“È un mese ormai che siamo costretti a sopportare tutto questo – denuncia ancora a RomaToday Roberta Ricci di Pac Bene Comune – nel fine settimana la voragine ha emanato fumi tossici ancora di più”. Tra i comitati si chiede una bonifica totale dell’intero canalone, mentre non si esprimono i tecnici del dipartimento Ambiente che hanno effettuato alcuni sopralluoghi. Il presidente municipale, parla di “un incontro in Prefettura: Arpa Lazio ha avviato delle analisi sui rifiuti smassati, ma ci vuole del tempo”. Anche se forse, per i residenti, ne è già passato troppo. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti