Centurioni al Colosseo? E’ arrivato il no della Raggi

È stata rinnovata l'ordinanza che vietava l’attività e la disponibilità di essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro

I centurioni sono tornati al Colosseo per un giorno in quanto l’ordinanza era scaduta ma in serata è stata subito rinnovata.

È successo ieri, 1 dicembre, quando la scadenza dell’ordinanza aveva creato in loro una falsa illusione. Quindi ci risiamo. I centurioni e i risciò, situati in via dei Fori Imperiali e nei pressi del Colosseo, chiedono di nuovo, a gran voce, al Comune di essere messi in regola e di poter pagare le tasse pur di rimanere con i propri familiari e di non vedersi costretti di fuggire all’estero.

Questa è la storia di tanti di loro che come Mauro, Maurizio ed Ermenegildo, hanno scelto la terrazza di largo Gaetano Agnesi per far sentire la loro voce e chiedere di “trovare insieme all’amministrazione un modo per regolarizzarci” – dichiarano.

L’ordinanza, connessa ad una multa di 400 euro, era divenuta necessaria a causa dell’”emergenza centurioni” presenti davanti ai Fori Imperiali, ma soprattutto davanti al Colosseo in quanto “agiscono in alcuni casi con modalità inopportune, insistenti e talvolta aggressive“,  – riporta il provvedimento.

Maurizio di Noia, 37 anni dichiara – “La gente è convinta che noi ci arricchiamo ma non è affatto così, anzi. Non voglio impietosire nessuno, ma ho solo quattro euro in tasca e due figli da mantenere”.

Nel pomeriggio anche risciò, non solo i centurioni, erano tornati alla ribalta nel centro storico romano. Gli ex detenuti della “Easy job” e Fernando Monteiro, peruviano 43enne, responsabile della cooperativa “All work”, radunati in via dei Fori Imperiali, avevano ripreso il servizio di trasporto, senza sapere che di lì a poco tutto sarebbe stato vano, dato che in serata il Campidoglio ha rinnovato il provvedimento.

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