Chirurgia pediatrica, intervista a Giacinto Marrocco di Salvator Mundi International Hospital

Il ricovero in una struttura come la casa di cura Salvator Mundi International Hospital, per quanto concerne gli interventi di chirurgia pediatrica che non richiedano lunghe ospedalizzazioni, è una soluzione decisamente all'avanguardia e che consente al bambino un percorso chirurgico privo di stress

Che cosa intendiamo per chirurgia pediatrica?

La chirurgia pediatrica è una branca della chirurgia generale che si occupa della cura delle patologie chirurgiche in età pediatrica, sensibilmente diverse da quelle che si incontrano nell’adulto. Le patologie chirurgiche in età pediatrica sono rappresentate essenzialmente da condizioni congenite e molte di queste riguardano l’apparato genitale maschile. Tra queste una delle più frequenti è la ritenzione testicolare, definita criptorchidia o criptorchidismo, in cui il testicolo non raggiunge la borsa scrotale e rimane localizzato in regione inguinale o addirittura nella cavità addominale. Si tratta di una condizione che deve essere corretta tempestivamente, cioè nel primo anno di vita. E’ un tipo di chirurgia che non comporta particolari stress o traumi e può essere effettuata in regime di day surgery. Il bambino entra in clinica la mattina e può essere dimesso già dopo quattro, cinque ore e non determina dolore o sofferenza.

E’ necessario l’intervento o si può curare con i farmaci?

L’intervento chirurgico è necessario nella stragrande maggioranza dei casi. In passato si riteneva possibile trattare questa condizione con cure farmacologiche, che oggi si sono rivelate non efficaci.

Che tipo di intervento si rende necessario?

Si tratta d’interventi non invasivi e ben tollerati dal bambino, in cui non sono presenti medicazioni post operatorie, ne rimozione di punti di sutura e la convalescenza è limitata alle prime 24, 48 ore, dopodiché il bambino può riprendere una vita praticamente normale.

L’ernia può guarire da sola?

Per ernia s’intende la protrusione al di fuori della cavità addominale di uno dei visceri intraddominali. L’ernia inguinale una volta comparsa non può regredire spontaneamente ma deve essere trattata chirurgicamente. Si tratta di una condizione che, nel bambino al di sotto di un anno di vita, può essere responsabile di gravi complicanze, quali l’incarceramento o intasamento erniaro, in cui il viscere erniato non può fare rientro nella cavità addominale  e può comportare seri danni al testicolo, se non addirittura una perforazione intestinale.

L’intervento è risolutivo al 100%?

L’intervento di erniotomia è risolutivo al 100%, è molto più semplice e lineare di quanto accada nell’adulto, in quanto non si impiegano mezzi protesici, cioè reti o altre sostanze estranee. Prevede una piccola incisione di due-tre centimetri nella piega inguinale, che viene chiusa con una sutura intradermica e quindi non richiede medicazione o rimozione dei punti di sutura.

E’ utile la ginnastica prepuziale?

Per fimosi s’intende un restringimento dell’ostio prepuziale tale da impedire la normale fuoriuscita del glande. Nel bambino si tratta di una condizione fisiologica fino ad una certa età. La mancata retrazione del prepuzio in un bambino che abbia meno di sei anni non deve essere considerata una condizione patologica e nemmeno nelle età successive della vita se non si rende responsabile di sintomi o altri disagi. La ginnastica prepuziale è da proscrivere, non da prescrivere, in quanto terribilmente dannosa, molto dolorosa per il bambino e foriera essa stessa della fimosi cicatriziale.

Si possono utilizzare pomate o intervenire con la circoncisione?

Le pomate si possono utilizzare nei casi in cui il restringimento dell’ostio prepuziale non abbia dei caratteri patologici tipo lichen sclerosus, una condizione patologica tipica della cute prepuziale, che richiede una circoncisione nel 100% dei casi. Nel bambino sintomatico e in cui il restringimento dell’ostio prepuziale determini dei sintomi saranno prese in considerazione caso per caso le soluzioni più adeguate.

Che cos’è l’idrocele?

Esistono due tipi di idrocele: del lattante e dell’adulto. Nel primo esiste una comunicazione tra la cavità che contiene il testicolo e la cavità addominale, responsabile del passaggio meccanico di liquido dall’addome verso la cavità scrotale e non può scomparire spontaneamente. L’idrocele di tipo adulto è legato ad un aumento della quantità di liquido all’interno della cavità scrotale, che dipende da una aumentata produzione da parte della membrana che riveste l’interno della borsa scrotale.

Quali sono le cause della stipsi nel bambino?

Quasi tutte le stipsi infantili hanno un’origine psicogena o funzionale. E’ il bambino che rifiuta di evacuare in risposta ad uno stimolo doloroso, provato durante l’evacuazione di feci troppo dure e troppo consistenti.

Quali terapie si possono usare?

Emollienti fecali e diete.

Ci parla dell’anestesia in pediatria?

Oggi l’anestesia in età pediatrica è una pratica molto sicura e senza rischi. Il bambino è, paradossalmente, il candidato ideale alla chirurgia perché è un individuo sano ed ha dei tempi di risposta, sia allo stress chirurgico che allo stress anestesiologico, migliori dell’adulto, quindi temere per un intervento di chirurgia pediatrica che preveda un’anestesia generale è, nella stragrande maggioranza dei casi, completamente infondato.

Come avviene il ricovero del bambino in Salvator Mundi?

Il ricovero in una struttura come la casa di cura Salvator Mundi International Hospital, per quanto concerne gli interventi di chirurgia pediatrica cosiddetti minori, che non richiedano lunghe ospedalizzazioni o delle terapie post operatorie particolarmente impegnative, è una soluzione decisamente all’avanguardia e che consente al bambino un percorso chirurgico privo di stress e di inutili percorsi diagnostici.

Le indagini pre-operatorie sono indispensabili?

Il bambino non ha bisogno di essere sottoposto ad indagini pre-operatorie che rappresentano senz’altro uno degli elementi più stressanti. Questo è possibile perché i bambini sono individui fondamentalmente sani e un’adeguata anamnesi è sufficiente ad escludere ed evitare la maggior parte degli incidenti anestesiologici, peraltro molto rari in età pediatrica e per le patologie chirurgiche di cui abbiamo parlato. Quindi la chirurgia pediatrica in una struttura come Salvator Mundi si può effettuare in maniera sicura, tranquilla e senza rischi significativi con il minimo stress per il bambino e la famiglia. (Intervista tratta da Salvator Mundi International Hospital)

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