“Ciao Gabriele”: muore a Roma in un incidente stradale barman di 28 anni

Dolore nel mondo della movida del centro storico per la scomparsa di Gabriele Simonacci. Increduli amici, conoscenti e "sconosciuti" che da Gabriele si erano semplicemente visti servire un cocktail

“No, non lo conoscevo, ma più di una volta mi ha servito un cocktail all’Argot. Era impossibile non notarlo, sempre allegro, gentile, sorridente”. Gabriele Simonacci, noto come il barman “dal sorriso gentile”, da due giorni diventato papà, è morto in un incidente stradale.

Sabato notte, una volta chiuso il suo locale, si era trattenuto più del solito per brindare alla nascita della sua piccola Sofia. Intorno alle 5,30 sulla strada verso casa, in prossimità di Corso Vittorio, lo scooter di Gabriele si scontra con un taxi. Per liberarlo è stato necessario l’intervento del carro gru dei vigili del fuoco. Secondo gli accertamenti dei vigili urbani del gruppo pronto intervento traffico, il 28enne barman non sarebbe riuscito ad evitare l’auto bianca, in quel momento intenta ad una manovra per uscire dalla stazione taxi di Chiesa Nuova. Un’inversione a U che non ha lasciato scampo a Gabriele, morto sul colpo.

Simonacci era conosciutissimo nel mondo della movida del centro storico. Aveva svolto l’attività di barman in diversi locali del centro. L’ultimo, l’Argot, era il suo. Con due amici da qualche anno aveva portato al successo questo piccolo angolo in via dei Cappellari. Sua madre, architetto, l’aveva ristrutturato e lui, con il suo sorriso e la sua gentilezza, l’aveva reso speciale.

I messaggi che inondando la sua bacheca e che parlano di lui, lo ricordano proprio così: gentile, sorridente, sereno. E sul profilo del locale i suoi due soci si limitano ad inserire una foto insieme, di loro tre felici. Ma è l’ultimo messaggio sul profilo di Gabriele Simonacci, dedicato alla piccola Sofia, a commuovere di più: “Oggi è nato un sogno…il nostro sogno, Sofia”.

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