Al Teatro Vascello va in scena lo spettacolo “Circo Pinocchio”

Al Teatro Vascello va in scena lo spettacolo Circo Pinocchio: la storia di un bambino vero, che abbandona i panni del burattino ed apre un circo tutto suo. Pinocchio rivisto in chiave moderna ma con i personaggi dello storico racconto di Collodi

C’era una volta un bambino vero, Pinocchio, che, abbandonati gli abiti di burattino, aprì un circo tutto suo, il Circo Pinocchio. Lo spettacolo del Teatro Ragazzi del Vascello dei piccoli è intitolato Circo Pinocchio, ha debuttato sabato 14 gennaio con grande successo e andrà in scena presso il Teatro Vascello di Roma dal 14 gennaio al 24 febbraio 2017 ogni sabato ore 17.00  e ogni domenica ore 15.00, per Carnevale speciale matinee Venerdì 24 febbraio alle ore 10.30. E’ prodotto da La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello ed interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo, Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Valerio Russo, Pierfrancesco Scannavino, Chiara Lucisano.

Lo spettacolo racconta il circo, i suoi colori, lo sfarzo, le risate, ma anche i sacrifici, le rinunce e le lacrime di cui questo mondo ha bisogno per splendere e regalare la sua magia. Per un’artista, la cosa più difficile è trovare equilibrio tra divertimento e disciplina, tra passione e compromesso e, proprio attraverso l’eroe di Carlo Collodi, esploriamo luci e ombre di questo binomio eterno.  Grazie ai suoi compagni d’avventura di sempre, anche loro acrobati e giocolieri, la Fata Turchina, Mangiafuoco, Gatto, Volpe e il grillo parlante, Pinocchio capirà come  superare le sue paure. 

Davvero si può sopravvivere senza dire bugie?

Il burattino di Collodi, da quando è diventato umano – e adulto – ci prova con tutte le sue forze.

Per campare dirige un circo: la Fata Turchina volteggia ai trapezi, Mangiafuoco disegna fiamme nell’aria, il Gatto e la Volpe clowneggiano, il Grillo Parlante è il direttore di pista e Pinocchio il giocoliere.

Il Circo Pinocchio però è sempre più sgangherato: il Grillo soffre di balbuzie, la Fata è sovrappeso, Mangiafuoco è tutto fumo e niente fuoco, ed il Gatto e la Volpe, costretti a un’assoluta bontà e correttezza, non fanno ridere più nessuno.

Spinti dalla fame, i pigri e buffi compagni di Pinocchio cercano di convincerlo a dire qualche “innocente” bugia, per racimolare qualche spettatore in più. Lui però non si piega: in cuor suo è terrorizzato dalla possibilità di ritrasformarsi in un ciocco di legno. “Le bugie non si dicono!”, ordina agli altri.

La divertente commedia prende spunto dal capolavoro di Collodi, ribaltandone i ruoli. Riflette sui temi della menzogna e della bontà. La sincerità costa cara. Pinocchio, per potersela permettere, proverà a diventare il giocoliere più bravo del mondo e cercherà di convincere i suoi amici a migliorare attraverso l’impegno e il lavoro, a scegliere con il cuore tra ciò che è giusto e ciò che è facile.

 

 

 

Lascia un commento

commenti