Colle Monfortani, sgombero all’edificio religioso occupato

Sgomberato, senza criticità nonostante le resistenze, un edificioreligioso di Colle Monfortani occupato dal 2015 da 200 famiglie afferenti al Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa. L'intervento della Questura si è reso necessario per le numerose denunce dell'ente proprietario, preoccupato per l'atteggiamento minaccioso degli occupanti

Mattinata di tensione a Colle Monfortani, dove si sta svolgendo lo sgombero di un palazzo della Curia in via Prenestrina occupato dall’8 dicembre 2015. Vi trovano alloggio una quarantina di famiglie, che hanno opposto resistenza all’arrivo dei blindati della squadra mobile e delle forze dell’ordine. Ad aiutarli ci sono i Blocchi Precari Metropolitani e il Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa. “Nuovo sgombero a Roma, nonostante il presidio di ieri dei movimenti di lotta per la casa in prefettura Barricate contro il tentativo di sgombero”, twitta Dinamo press. “Dentro si resiste”, scrive ancora accompagnando il tweet con la foto di una rete da letto a bloccare uno degli accessi all’occupazione. “Cariche e fermi fuori occupazione abitativa Colli Monfortani contro chi è venuto a protestare per sgombero in corso”, si legge ancora su Twitter, che sta creando una cronostoria in diretta dello sfratto a Roma est.

Lo sgombero è stato richiesto dalla Questura di Roma, che in una nota stampa ha scritto di un intervento all’edificio religioso occupato abusivamente da circa 200 persone, sito in via Prenestrina 1391. L’intervento, nonostante la resistenza e l’incendio di copertoni, si è svolto senza criticità, e si è reso necessario per le numerose denunce avanzate dall’ente proprietario. Infatti, secondo la Questura, sono state espresse preoccupazioni per l’atteggiamento minaccioso degli occupanti, che impediva di fatto lo svolgimento delle attività del centro religioso. Gli occupanti hanno lasciato spontaneamente il sito e per i minori sono stati allertati i servizi sociali del Comune di Roma.

L’occupazione dell’edificio a Colle Monfortanti è avvenuta l’8 dicembre 2015, quando, in coincidenza con l’apertura della Porta Santa per il Giubileo della Misericordia, hanno trovato alloggio in due palazzine dell’edificio. “Questi edifici sono di proprietà della Curia. Nel giorno di apertura del Giubileo della Misericordia – dicevano gli occupanti – che ha fin dall’inizio riservato grande attenzione ai poveri e agli ultimi, decine di famiglie hanno deciso di prendersi un tetto sotto cui dormire”. Il 28 gennaio dell’anno scorso c’era già stato un tentativo, fallito, di sgombero. Oggi, a distanza di un anno, lo sgombero definitivo. (L’UNICO)

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