Crisi di governo, Colpo di mano di Zingaretti

Quanto dal nostro paese vissuto in questi ultimi tempi è sicuramente molto triste e diseducativo.  Una classe politica sempre più ondivaga e contraddittoria che, nel tentativo di perpetuare una stanca ed arrangiaticcia esistenza, è disposta a compromessi con tutti, anche con coloro che, sino a poco tempo prima, malediceva e faceva oggetto di strali feroci.

Solo che stavolta, nonostante le speranze del riproporsi di uno sperimentato cliché, le cose per certa gente non andranno nel verso giusto. Cinque Stelle e Piddì, con questa ultima uscita, si sono resi protagonisti di un micidiale autogol. La “strana coppia” non mancherà di fare uno svarione dietro l’altro, ritornando al solito tran tran di burocrazia, inefficienza, fiscalismo e buonismo a gogò, e generando ancor più insoddisfazione e scontento tra la gente. E questa non potrà che essere un’occasione d’oro per un movimento come la Lega, per assurgersi a guida e punto di riferimento di uno schieramento identitario.

Quanto ai nostri Cinque Stelle: con questa bella mossa hanno praticamente messo il loro destino nelle mani del PD, che lentamente li fagociterà. Non senza però rimaner travolto dalle proprie suicide e folli scelte politiche. Pensare però di poter contare sugli altrui errori per garantirsi uno spazio politico è quanto di più insensato si possa fare. Pertanto, ora più che mai, in un momento in cui la posta in gioco è chiara come non mai, con la irrevocabile scelta tra Identità ed Omologazione, è necessario far chiarezza e presentarsi uniti e compatti come una testuggine, in grado di reggere nel tempo ai colpi ed alle insidie che, via via, vengono presentandosi.

D’altronde sperare che vecchie volpi come Zingaretti o lo stesso Renzi si facciano sfuggire un’occasione ghiotta come questa per recuperare le poltrone perdute è, ancora una volta, pura illusione. Una lotta dura e senza quartiere ci aspetta. È ora di imprimere alla Lega, anche qui a Roma, quella valenza di forza d’urto e di totale opposizione a lor signori di cui, oggi più che mai, si sente in Italia la necessità.

Umberto Bianchi

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Umberto Bianchi
Giornalista, opinionista ed editorialista, prolifico autore di scritti di poesia, oltre ad essere impenitente “motorbiker” e giramondo, Umberto Bianchi (1960),è specializzato nella pubblicazione di saggi e di analisi su tematiche che spaziano dalla politologia all’economia, giungendo a toccare la riflessione filosofica e lo studio delle varie correnti del pensiero esoterico. Direttore del Quotidiano “on line” di ispirazione sovranista, “L’Unico”, è stato collaboratore di lungo corso del quotidiano "Rinascita" e del periodico "on line" "Il Fondo/Magazine di Miro Renzaglia", presso i quali ha pubblicato la maggior parte dei propri saggi, altresì reperibili presso il catalogo di "Arianna Editrice": Ha anche scritto sulle pagine del periodico “Il Ribelle” di Massimo Fini, oltre ad aver precedentemente collaborato con "Orion" ed "Il Giornale d'Italia". Nel 1999 crea il sito www.ripensareilpensiero.it, (ora sostituito dal presente “Il Pensiero Antagonista”) e nel 2005 ha dato alle stampe, per i tipi di "Nuove idee" "Alle origini della Globalizzazione/ Per una revisione del pensiero". Ha pubblicato i propri saggi anche sulle pagine della rivista on line “Scuola Romana di Filosofia Politica” diretta ed animata dal Prof. Giovanni Sessa e nell’Ottobre 2011, inoltre, prende parte alla stesura del libro-manifesto “Per una Nuova Oggettività/Popolo-Partecipazione-Destino”, a cura della Heliopolis Edizioni, con il saggio “Post Modernità e Nuova Oggettività”. Nel Novembre 2014, sempre per i tipi della Heliopolis Edizioni, ripete l’esperienza della partecipazione alla stesura di un’altra antologia, “Non aver paura di dire…”, con il saggio “Elogio della Moto Avventura”. Nel 2015 pubblica , per i tipi della Carmelina Edizioni, il saggio “Il fascino discreto dell’Occidente”. Relatore in numerose conferenze e convegni, a partire da quelli organizzati e realizzati con grande frequenza e partecipazione di pubblico sia dal “Movimento Tradizionale Romano”, che da “Pietas”, passando anche attraverso la partecipazione, sempre nel ruolo di relatore, ad alcuni eventi di taglio meta politico, organizzati da “La Destra”. Al momento, oltre a continuare a pubblicare sulle pagine de “L’Unico”, collabora con la rivista on line “Ereticamente”, presso la quale ha pubblicato altri saggi, alcuni dei quali, riguardanti le vicende del cosiddetto “Gruppo di Ur” e la dottrina Ermetica, di taglio prettamente esoterico. Tutti quegli spunti necessari a poter effettuare analisi nei settori dell’economia e della finanza, sono, invece, frutto di una trentennale esperienza lavorativa quale operatore del mercato assicurativo e finanziario, accompagnata ad una profonda conoscenza dei meccanismi del settore principalmente in Italia, con l’esperienza di stage di lavoro in America Latina (Argentina e Brasile). Tuttora, Umberto Bianchi è titolare di un’attività di consulenza tecnico-legale specializzata nel patrocinio stragiudiziale.