Porta Portese: commercio illecito di cuccioli di cane

Porta Portese, quartiere romano conosciuto per il suo imponenete mercato "open-air", richiama l'attenzione dei cittadini e della Polizia di zona per la presenza di un possibile commercio illecito di cuccioli di cane

La Polizia Municipale del V Gruppo Casilino, di pattuglia presso il mercato di Porta Portese Est, ha scovato due cittadini romeni che tenevano due cuccioli di cane stipati in una valigia, pronti, a quanto sembrerebbe, per essere venduti illegalmente. Sebbene i due presunti indagati abbiamo dichiarato di aver rinvenuto gli animali in un cassonetto dei rifiuti di zona, gli inquirenti stanno verificando l’attendibilità delle segnalazioni pervenutegli secondo le quali i nomadi residenti nel campo di Via Salvati, sarebbero implicati nel commercio illecito di cuccioli di cane a Porta Portese Est. I “modi operandi” di questa vendita abusiva sarebbero l’esposizione e passamano dei cuccioli nascosti sotto le giacche oppure il passaggio di scatole di cartone con dentro gli animali.

I due cuccioli sono stati presi subito in custodia dagli agenti operanti sul campo che hanno provveduto ad allarmare il centro veterinario della Asl di competenza al fine di consegnare gli animali al canile della Muratella.

Di seguito l’intervento del Presidente Nazionale e del Coordinatore romano del Movimento Ambientalista EcoItalia Solidale Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco: “Se le notizie verranno confermate, a Roma vi è un vero e proprio commercio illegale di cuccioli di cane nel mercato domenicale di Porta Portese Est da parte dei nomadi residenti nel campo di Via Salviati. Una vicenda venuta alla luce per il pronto intervento della Polizia Municipale del gruppo Casilino che ha preso in custodia due cuccioli di cane stipati in una valigia e pronti ad essere venduti a Porta Portese Est”. E concludono: “Chiediamo un immediato controllo di antiabusivismo del mercato domenicale e del campo di Via Salviati al fine di bloccare immediatamente il commercio illecito di cuccioli, l’incremento forzato delle nascite e la relativa vendita abusiva, oltre a sollecitare il rispetto delle leggi in vigore in merito ai maltrattamenti nei confronti degli animali”.

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