Il Concerto di Capodanno tra polemiche e soluzioni “last minute”

Dalle polemiche per l'assenza di artisti noti alla mancanza di mezzi pubblici, per poi arrivare alle toppe per garantire agli artisti di strada almeno la possibilità di raccogliere offerte

Capodanno Roma concertone

Dal “forfait” dell’aggiudicatario dell’appalto per il tradizionale concerto di Capodanno a Circo Massimo, a cui è seguita la fuga degli sponsor, l’Amministrazione Raggi ha lavorato duramente per riuscire ad offrire ai cittadini i tanto attesi festeggiamenti per l’ultima sera del 2016.

La soluzione, che sembra essere ormai definitiva, è stata individuata nell’anticipazione dell’inizio della Festa di Roma dalle 3.30 del 1 gennaio alle 22.30 del 31 dicembre, prevedendo lo svolgimento di una serie di performance a Circo Massimo per poi spostare i festeggiamenti sui ponti del lungo Tevere, come originariamente previsto. Ad esibirsi sul palco dell’antico circo romano, che a luglio ha ospitato Bruce Springsteen, saranno i 100Cellos di Giovanni Solima, circensi, giocolieri e dj, ma nessun artista noto nel panorama italiano o a livello internazionale. Dopo il conto alla rovescia a Circo Massimo, la festa riprenderà alle 3.30 del mattino al Ponte della Scienza, per poi proseguire fino alle 22.30 della sera del primo dell’anno.

Un Capodanno improvvisato che ha già suscitato molte polemiche, nonostante l’orgoglio con cui la sindaca Virginia Raggi ha annunciato le 24 ore di festa della Capitale con la partecipazione di oltre 500 artisti. I nomi svelati però sono pochi: per ora le presenze confermate sono di Lucrezia Lante della Rovere, Ascanio Celestini, Ambrogio Sparagna, Massimo Popolizio, Giovanni Guidi, Raffaele Costantino e Teho Teardo.

Poco gradito anche l’invito agli artisti di strada a esibirsi gratuitamente nel corso della Festa nelle apposite aree dedicate. Nella prima comunicazione del Campidoglio, infatti, il Comune si è mostrato molto rigido nell’affermare che la partecipazione sarebbe stata totalmente gratuita, senza la possibilità di trasmettere messaggi politici e pubblicitari o vendere prodotti di alcun tipo, cd degli artisti inclusi. L’iniziale divieto di accettare anche semplici mance per la performance ha scatenato le proteste degli artisti sui social network, che non hanno accettato la svalutazione della loro arte e lo sfruttamento di una passione per rimediare agli errori dell’Amministrazione.

Il neo Vice Sindaco Luca Bergamo ha messo una toppa sulla questione specificando che nel comunicato-bando di partecipazione mancava un paragrafo, casualmente riferito proprio alle “offerte a cappello”. In base al nuovo regolamento, quindi, gli artisti potranno raccogliere donazioni spontanee dei passanti, purché comunichino al Dipartimento Cultura la volontà di partecipare alla Festa. Nella nuova comunicazione si legge anche che agli artisti di strada sarà dedicata tutta l’area pedonale del lungo Tevere creata per la Festa, mentre i palchi installati saranno utilizzabili solo dagli amatori e dalle scuole che abbiano richiesto la prenotazione degli spazi.

A gettare ombre sui festeggiamenti vi è anche l’organizzazione del trasporto pubblico: le ultime corse delle linee metro A, B e B1 sono previste per le 2.30, ben un’ora prima dell’inizio della festa lungo il Tevere. Minori problemi sul fronte dei vigili urbani, che solo nelle zone interessate dalle feste saranno 650.

Un nuovo colpo per la Sindaca, che proprio negli ultimi giorni dell’anno sta affrontando i giorni peggiori dall’insediamento. Dopo le polemiche intorno alla gestione di alcuni Municipi, l’albero di Natale definito “triste e pendente” in Piazza Venezia e criticato più o meno ironicamente dai romani e le ben più serie accuse a Virginia Raggi riguardanti le nomine dei fratelli Marra al Campidoglio, anche le falle nell’organizzazione del Concerto contribuiscono a rendere l’Amministrazione M5S più fragile agli occhi dei cittadini.

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