Coronavirus, le richieste economiche della Lega al Governo

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Alberto Bagnai

E’ il senatore leghista Alberto Bagnai – quello del Tramonto dell’Euro, il testo che aprirà al segretario Matteo Salvini “un mondo”, fino a portarlo a candidarne l’autore nelle fila del suo partito – a fare la lista della spesa da presentare al governo. Lo scopo è come risolvere i guai delle aziende e dei cittadini travolti e stravolti dallo tzounami Coronavirus. Bagnai affida la lista al suo blog Goofynomics e parte dal settore finanziario. “Sospensione dei mutui” scrive. “Adoperarsi perché l’Accordo sul credito fra ABI e categorie produttive diventi effettivamente operativo con automatismi o almeno norme certe e uniformi.”

Linee di credito agevolato

Soprattutto per il finanziamento del capitale circolante. Innalzamento a 5 milioni dell’importo garantito dal Fondo di garanzia per le PMI. Per fisco e aziende: “Sospensione per l’intero territorio nazionale dal 16/3 fino al termine della crisi da COVID19: dei termini di tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali; di tutti i termini procedimentali e processuali e legali connessi alle procedure esecutive; dell’applicazione degli ISA; del codice appalti con adozione modello europeo; dell’art. 3 del Decreto fiscale 2019, consentendo lo sblocco delle compensazioni fiscali; della sugar tax, della plastic tax e delle limitazioni all’uso del contante. Moratoria anche nella riscossione ordinaria, straordinaria, coattiva e in pendenza di giudizio. Innalzamento da 400.000 a 2.000.000 euro di fatturato per la sospensione generalizzata dei versamenti IVA (secondo la definizione di microimpresa); Innalzamento da 700.000 euro a un milione del limite per la compensazione dei crediti.

Regimi sperimentali sul triennio 2020-2022

“Regime forfettario al 15% come da L. Bilancio 2019 (espungere modifiche LB 2020) a tutti i soggetti con volume d’affari fino a 100.000 euro con coefficienti di redditività ATECO.
Applicato alle ditte individuali, professionisti, sas, snc, studi associati e srl in opzione; Nessuna tenuta della contabilità; Senza fatturazione elettronica od invio telematico corrispettivi; Non applicabilità degli ISA; Non applicabilità IVA e ritenute;  Versamento solo a saldo 2021, acconto non superiore a quello versato anno precedente; Soggetti IRES e Irpef con va da 100.000 fino a 10 milioni (piccola impresa, definizione europea); IRES/IRPEF al 20% su reddito in contabilità ordinaria e semplificata; Cancellazione dell’Irap con compensazione alle Regioni; Acconto non superiore a quello versato anno precedente; No ISA per triennio 2020/2022; Aliquota fissa del 5% per 3/5 anni Spa, srl, snc, sas, ditte individuali e professionisti; Che iniziano una nuova attività; Che sono in stato di crisi conclamata come da codice crisi impresa (concordato preventivo, ristrutturazione aziendale…) ed ex legge fallimentare.

Cedolare secca e locazioni
Cedolare secca con aliquota del 15% estesa a tutti gli affitti commerciali, direzionali, artigianali ed industriali, se viene applicata contrattualmente una riduzione dell’affitto praticato di almeno il 30% rispetto anno 2019

  • Credito d’imposta (o onere deducibile) riconosciuto al proprietario e conduttore in misura pari all’imposta di registro versata sui contratti di affitto.

Provvedimento generale di riapertura termini per:

  • rottamazione ter
  • saldo e stralcio anno 2018.
  • chiusura liti pendenti processo tributario 2018

 

Lavoro

Estensione della Cassa Integrazione Guadagni in deroga a tutti i settori colpiti dalla crisi.

Rimozione dei paletti dal Fondo di Integrazione Salariale per renderlo accessibile alle microimprese (partite IVA a partire da un dipendente).

Enti locali

Contributi straordinari a Comuni Consorzi e Provincie per infrastrutture, scuole, manutenzioni e opere pubbliche (sul modello spagnolo) per almeno 3 miliardi.

Sblocco di qualsiasi vincolo di destinazione delle entrate correnti dei bilanci dei Comuni a fini di spesa corrente in presenza di pareggio di bilancio.

Rinegoziazione di tutti i mutui dei Comuni e Provincie.

Imprese

Piano di rilancio delle grandi opere infrastrutturali sul modello Genova.

Piano di produzione straordinaria e controllo della distribuzione di materiale di protezione (mascherine e detergenti), con controllo delle speculazioni.

Moratoria sul pagamento delle bollette di acqua, luce e gas, con successiva rateizzazione.

Misure per il rilancio delle zone rosse

Rapida certificazione di queste zone come ZES (zona economica speciale).

Totale defiscalizzazione del lavoro straordinario affinché i lavoratori possano essere incentivati al recupero della produttività persa causa sospensione dell’attività.

Automatismi per definire le modalità di “copertura” totale per i lavoratori della zona rossa impossibilitati ad andare al lavoro causa ordinanza governativa.

(Tratto da Goofynomics)

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