Covid, clorochina e idrossiclorochina si possono usare. Sentenza smentisce Governo e AIFA

I giudici del Consiglio di Stato hanno motivato la sentenza scrivendo che "la perdurante incertezza circa l'efficacia terapeutica dell'idrossiclorochina, ammessa dalla stessa Aifa a giustificazione dell'ulteriore valutazione in studi clinici randomizzati non è ragione sufficiente sul piano giuridico a giustificare l'irragionevole sospensione del suo utilizzo sul territorio nazionale da parte dei medici curanti"

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Riccardo Corsetto – Direttore de L’Unico

di Riccardo Corsetto

Adesso sui social c’è chi chiede che il governo italiano sia condannato per “crimini contro l’umanità”. E anche l’AIFA, l’agenzia del farmarco che aveva escluso clorochina e idrossiclorochina dalle terapie per i malati Covid. E sì perché proprio oggi il Consiglio di Stato ha dato ragione ad alcuni medici di base che avevano fatto ricorso chiedendo di sospendere la nota del 22 luglio 2020 con la quale AIFA vietava Clorochina e Idrossiclorochina. La condizione è che a prescrivere queste terapie sia un medico, anche se è confermata dal Consiglio di Stato la decisione dell’Agenzia del farmaco di escludere la rimborsabilità da parte del Sistema sanitario nazionale.

E che “la scelta se utilizzare o meno il farmaco, in una situazione di dubbio e di contrasto nella comunità scientifica, sulla base di dati clinici non univoci, circa la sua efficacia nel solo stadio iniziale della malattia, deve essere dunque rimessa all’autonomia decisionale e alla responsabilità del singolo medico in scienza e coscienza” e con il consenso informato del paziente.

“Comunico con grande e commossa gioia – ha fatto sapere il medico di base Francesco Garofalo – che il Consiglio di Stato in data di ieri ha rimosso il divieto di prescrizione emanato tempo fa dall’Aifa, per noi medici del territorio, dell’idrossiclorochina nella terapia tempestiva domiciliare della Covid-19. Un grazie di cuore agli avvocati Erich Grimaldi e Valentina Piraino per aver perorato questa causa importante e per aver ascoltato e supportato noi medici del territorio che ritenevamo questo divieto del tutto inspiegabile. Con sincera emozione”.

Il dottor Riccardo Szumski non le manda a dire invece agli scienziati che si erano opposti a questa cura. Sempre su Facebook scrive: “Vittoria. Grazie Erich. Onorato di essere uno dei ricorrenti. Alla faccia dei grandi scienziati. Anche in Veneto qualcuno dovrebbe scusarsi”.

E proprio in Veneto era stato il governatore Zaia a lanciare per primo in Italia una sperimentazione, durante la prima ondata del virus, per curare i pazienti con terapie alternative ai protocolli ufficiali. Una terapia che utilizzerebbe Matteo Salvini, in caso si dovesse infettare di Covid. Ma anche i tedeschi da tempo utilizzano un piano terapeutico con clorochina e idrossiclorochina.

La sentenza è stata resa nota dall’avvocato cassazionista Erich Grimaldi, che ha commentato così la storica sentenza: “Abbiamo restituito una giusta opportunità di cura agli italiani, tenendo conto delle evidenze dei territori”.

riccardo.corsetto@gmail.com

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