Crisi Russia Ucraina, Biden irresponsabile, la NATO è da sciogliere

PERCHÉ BIDEN È UN IRRESPONSABILE E NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRE CHE LA NATO È UNA ORGANIZZAZIONE ANTISTORICA CHE AGISCE PER SCOPI CONTRARI A QUELLI PER CUI NACQUE E ANDREBBE SCIOLTA? L’OCCIDENTE INVADE I CONFINI STORICI, CULTURALI E RELIGIOSI DI ALTRI POPOLI. SE GUERRA SARÀ, SARA’ COLPA DELLA NATO. ESERCITARSI MILITARMENTE IN TERRA PROPRIA È UN DIRITTO, RITIRARE DIPLOMATICI DA KIEV È INVECE MOLTO GRAVE. SOPRATTUTTO PER NOI EUROPEI E ITALIANI

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di Riccardo CORSETTO

Riccardo Corsetto
Direttore L’UNICO

1) Le minacce di Biden, dell’Unione europea e della NATO di sanzioni contro Putin, somigliano molto a quel signore che minacciava di tagliarsi i testicoli per far dispetto alla moglie. Qualcuno dovrebbe sapere a Bruxelles e a Washington che la Russia fornisce l’Occidente tramontato con oltre il 40% del suo fabbisogno energetico. Forse lo ignora il nostro ministro Di Maio come ignora i congiuntivi.

Mi pare evidente, al di là delle simpatie, un dato oggettivo: qui uno che può giocare seriamente con le sanzioni e mettere al buio l’Europa è Putin. Non certo Biden, figuriamoci Di Maio e Guerini.
2) Alla Nato e agli americani non va ancora giù l’annessione della Crimea da parte di Putin, descritta dai media “a servizio” come una invasione. Ma alla Casa Bianca e a Bruxelles dovrebbero sapere che in Crimea si tenne un referendum che sancì che il 95% della popolazione voleva vivere sotto influenza russa (2014). Autodeterminazione dei popoli. Concetto che gli USA hanno prima inventato e poi dimenticato.
3) Quello che i giornali e tg italiani raccontano (fintamente o ignorantemente) indignati è che ai confini ucraini la Russia e Putin preparano da tempo la guerra con quelle stesse esercitazioni che in Italia conosciamo bene e che da 70 anni portano marchio a stelle e strisce. Con la differenza che le esercitazioni dei russi si chiamano “minacce di aggressione”. Mentre le esercitazioni della Nato restano “esercitazioni”.
4) Quello che i Tg non vi raccontano, sfruttando la beata ignoranza dei telespettatori, è che Putin attende da tempo che la Nato smobiliti da quell’accerchiamento territoriale che da anni promuove associando a sé paesi confinanti con la Russia (con istallazione non di fabbriche di cioccolato Usa, ma basi missilistiche e militari) che uno Stato sovrano non può certo tollerare. A maggior ragione se è vero che il Muro di Berlino è caduto, i comunisti non esistono più, a parte qualcuno di folklore qui in Italia, e pure il Patto di Varsavia è morto e sepolto insieme allo spauracchio dei cosacchi.
5) L’Ucraina è l’avamposto perfetto sul Mar Nero per il disegno di ampliamento commerciale Usa-Nato, che a 70 anni dalla fine del Secondo conflitto mondiale, si cela oggi meschinamente dietro la maschera della sicurezza e della difesa della pace, quando non avrebbe in realtà nemmeno più ragione di esistere. Ma chi ha il coraggio di dire che la Nato dovrebbe sciogliersi? Avendo terminato la sua missione storica?
Chi ha il coraggio di dire che se davvero siamo a un passo dalla guerra, la Nato e l’Ue non proteggeranno da essa, ma molto più banalmente l’avranno provocata.
Ma chi può dirvi oggi che è proprio nell’espansionismo Nato ad est l’origine di questa crisi?
6) E chi può dirvi che l’Ucraina dai tempi degli zar e prima ancora fu terra russa (Caterina II la Grande), “granaio” ai tempi dell’URSS, terra dove tutti o quasi parlano il russo fluentemente, si prega il Dio ortodosso di Mosca e dove un referendum probabilmente creerebbe effetti simili alla Crimea?
7) Certo da una guerra non ci guadagnerebbe nessuno, questo è certo. Morirebbero circa 100 mila persone si stima, e la metà sarebbero civili. E le sanzioni antiPutin sarebbero antiEuropa.
Ve lo dico io, per quel che conta, per fortuna è per ora solo una guerra di parole. Con Putin che si esercita legittimamente. Seppur strategicamente, e Biden che per far vedere ai repubblicani che non è una colomba alza i toni esasperandoli e creando panico irresponsabilmente. Come irresponsabile è il richiamo dei 7000 cittadini USA in patria. Mossa di marketing che serve solo a precipitare gli eventi.
9) Chi può pensare infine che l’Ucraina ortodossa e russofona, con una Chiesa legata storicamente a Mosca possa legarsi meglio ad una Unione Europea inesistente politicamente? Probabilmente solo coloro che usano la clava dell’integrazione e la scusa della sicurezza per fare affari di rango commerciale. Del resto le guerre si fanno sempre per soldi. E in questo Putin non è certo più innocente degli altri. Però certamente non ha invaso il campo all’Occidente ma è l’Occidente che invade confini storici, culturali, religiosi e solo in ultimo geografici.
10) Conclusione, se volete: le sanzioni alla Russia sono come dare una coltellata a qualcuno impugnando il coltello dalla lama.
Ricordate l’affermazione attribuita a Lord Ismay, primo Segretario generale della NATO nel 1949?
“Lo scopo della NATO è di tenere dentro gli americani, fuori i russi e sotto i tedeschi”, (oggi l’Europa tutta). Non è cambiato molto da allora.
La pace e la sicurezza c’entrano poco. Raccontatela, perché questa è la Storia.

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