Crollo Ponte Milvio, spunta fosso sotto fondazioni. “Spariti tutti i gioielli e contatore ACEA”

Il portavoce della palazzina crollata a Ponte Milvio, Fabio D'Andrea nell’intervista a L’Unico: “Aspettiamo da tempo informazioni ufficiali sullo stato geologico dell’area

Intervista di Riccardo Corsetto

Fabio D’Andrea, di professione medico, è portavoce dei residenti della palazzina crollata al civico 5 di via della Farnesina. Diede l’allarme la notte del 24 settembre 2016 consentendo ai vicini di mettersi in salvo. 

Ha letto la notizia della presenza di un canalone sotto le fondazioni del vostro palazzo?

Da qualche mese sapevamo della presenza perché dopo la demolizione, nei sopralluoghi, io stesso ho visto a 4 metri sotto le fondazioni questo fosso pieno di acqua e di terra.

Passa proprio sotto le fondazioni? con quale larghezza?

Circa due metri. Ma non è chiaro da dove arrivi e dove vada. Vorremmo che le istituzioni ci informassero. Invece apprendiamo notizie sommarie solo dalla stampa.

Pieno di fango?

In alcuni punti non è nemmeno melma, si tratta proprio di acqua. S’intuisce anche una diversità dei terreni….

In che senso?

Il fossato si nota non solo per la presenza dell’acqua ma anche perché è caratterizzato da un terreno diverso da quello della zona intorno. Usato evidentemente per riempire e compattare il canale…

La perizia tecnica della Procura anticipata dalla stampa confermerebbe quanto lei ha visto. Questo cambia gli equilibri sul piano delle responsabilità penali. Chi ha costruito potrebbe – il condizionale è d’obbligo – aver nascosto quel fosso per procedere all’edificazione.

Questo io non lo so, quello che diciamo, da residenti, è che vorremmo avere informazioni più dirette e certe da parte delle istituzioni. Apprendiamo di questa perizia attraverso una fuga di notizie sui giornali. Nessuno ci informa a livello istituzionale. Anche perché ci sono altre palazzine interessate e i residenti non dormono sicuri.

Non vogliamo fare allarmismo ma se è vero quello che è stato anticipato della perizia allora tutto il vicinato non è al sicuro. Quel canale, da quanto si legge è uno scolo che conduce al fiume, passa sotto le fondazioni di altri condomini.

Noi ci chiediamo come mai Comune e istituzioni non abbiano ancora dato risposte sulla situazione geologica generale.

La nostra redazione ha raccolto la testimonianza di un residente che stiamo verificando: si parla di fotografie scattate dopo la demolizione che evidenzierebbero una perdita dalle condotte idriche. A lei risulta che esista questo materiale fotografico e l’evidenza di questa perdita?

No. Non ne sono a conoscenza. Però una cosa devo dirgliela. E’ sparito il contatore condominiale dell’ACEA, forse è stato sequestrato dalla Procura, ma nel dubbio noi abbiamo fatto una denuncia. Abbiamo denunciato anche il trafugamento di tutti i gioielli dai nostri appartamenti. Dentro le case non c’era più un gioiello.

Mi sta dicendo che vi hanno rubato tutto?

Tutto, hanno spazzolato tutto.

Sciacalli o addetti ai lavori?

Come posso saperlo.

Almeno però ora si riaccende una speranza per voi. Il danno, se è vero quanto scrive la perizia, forse non dovrete pagarlo voi. Che già avete pagato abbastanza…

Stiamo aspettando con impazienza che la Procura comunichi i risultati ufficiali della perizia.

Vi hanno comunicato tempi?

Forse la prossima settimana.

Oltre alla presenza del canale bisognerà capire da dove arrivava l’acqua che ha determinato l’erosione. Acque piovane e di falda o di condotta. E’ fondamentale per capire le responsabilità. Un geologo potrebbe rispondere facilmente a questa domanda. 

Gliel’ho detto, vorremmo i risultati ufficiali più che articoli di giornale che in questo momento creano allarme e confusione. (L’UNICO)

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