Dirigente licenziato rientra in Atac. Fantasia: “Atto legittimo”

Franco Middei, licenziato dal precedente amministratore, rientra in Atac come dirigente per gli acquisti. Fantasia si difende: "Atto legittimo". Ma la scelta infiamma l'opposizione, Ghera, FdI: "I grillini si definivano l'anticasta, qui siamo addirittura alla Prima Repubblica, con una 'reintegro-promozione'"

Franco Middei, licenziato dall’ex direttore generale di Atac Marco Rettighieri, è tornato ad essere dirigente della Struttura Acquisti della municipalizzata romana per i trasporti. Un ritorno che sta facendo discutere, in una polemica scatenata da Claudio De Francesco, segretario di Faisa Confail Lazio: “Torna il vecchio management che aveva affossato Atac. Evviva il nuovo che avanza”.

Dopo l’allontanamento voluto da Rettighieri, Middei ha protestato al tribunale del lavoro ed è quindi rientrato a inizio dicembre in azienda. Atac difende questa situazione, dicendo che si tratta di “un percorso legittimo e trasparente, necessario a sanare deficit procedurali”. “La reintegrazione del dottor Middei è stato un atto necessario in quanto la procedura di licenziamento a suo tempo adottata era deficitaria sotto diversi aspetti – continua, in una nota, l’azienda dei trasporti – e in giudizio l’azienda avrebbe potuto soccombere con la conseguenza di dover sopportare importanti oneri economici”.
“In questi primi mesi di lavoro ho dovuto esaminare molti dossier aperti dai miei predecessori – dichiara Manuel Fantasia, amministratore unico di Atac – per cercare la via di supporto al nuovo posizionamento di Atac. Tutti hanno la possibilità di commettere errori e la procedura di licenziamento adottata dai precedenti vertici, in tal caso, presentava diversi elementi di criticità. A chi segue spetta il compito di recuperare, anche prendendo decisioni che da qualcuno poco informato possono essere non comprese”. “Tutto trasparente e legittimo e soprattutto a supporto dell’azienda che con la reintegrazione vede risolto – continua Fantasia – sia il problema di dover affrontare il rischio di soccombere in giudizio che quello di trovare la risorsa che si occuperà degli acquisti, processo sui cui Atac è carente e per cui era necessario recuperare comunque uno specialista da dedicare. Middei, così come tutte le risorse dell’azienda – dirigenti in primis –  sarà valutato sulla base dei risultati che conseguirà”.

La scelta però infiamma la politica della capitale. “Il ritorno in Atac di Franco Middei, dirigente licenziato lo scorso febbraio dall’ex dg Marco Rettighieri, avvia la stagione della restaurazione nell’azienda di trasporto pubblico della capitale. Manuel Fantasia premia il dirigente destituito assegnandogli l’incarico dell’ufficio acquisti” dichiara Ilaria Piccolo, consigliera capitolina del Pd. “E meno male che i grillini si definivano l’anticasta, qui siamo addirittura alla Prima Repubblica, una ‘reintegro-promozione’ con oltre 200 mila euro che spetterebbero addirittura al dirigente. Questa vicenda puzza di bruciato e per questo abbiamo già presentato una richiesta di accesso agli atti” comenta invece Fabrizio Ghera, capogruppo FdI all’assemblea capitolina. “Come ho più volte dichiarato, resto molto perplesso circa l’opportunità di stipulare una transazione con un dipendente licenziato per giusta causa, magari inserendo nel risarcimento quote variabili di retribuzione che sono oggetto di contenzioso con altri dirigenti – attacca Ignazio Cozzoli, consigliere capitolino e membro della commissione Mobilità –, senza che sia intervenuta una sentenza almeno di primo grado. Nessuno ha intenzione di privare il management aziendale della propria autonomia, ma per non sapere né leggere né scrivere, come si dice a Roma, con il collega Ghera presenteremo interpello all’Anac e insieme chiederemo la convocazione urgente della commissione Mobilità per sentire cosa sa di questa vicenda l’assessore Meleo che dovrebbe avere poteri di indirizzo e controllo su Atac”. (L’UNICO)

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