Draghi parla già da Premier e al Senato lo sanno

A Palazzo Madama ne parlano tutti, e così si spiega la svolta keynesiana dell'uomo dei poteri forti

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di Riccardo Monaco

In un Senato completamente stravolto, a causa delle rigorose misure di sicurezza adottate dal Collegio dei Questori, comincia ad aleggiare il fantasma di Mario Draghi. Non solo nei conciliaboli a distanza dei senatori in mascherina ma anche nei vari interventi nel corso del dibattito di oggi sulle iniziative del governo per fronteggiare l’emergenza derivante dal diffondersi dell’epidemia da CoronaVirus. La maggioranza che sostiene l’ avvocato del popolo sembra scricchiolare davanti alla materializzazione dell’ex governatore della Bce che, dopo un’intervista al Financial Times, ha delineato una linea nuova e concreta per gestire e affrontare “una crisi di proporzioni bibliche”.
Il pensiero nuovo dell’uomo fortemente voluto dall’ex premier, Silvio Berlusconi, alla guida della Bce sembra proprio aver illuminato non solo le opposizioni ma anche la maggioranza.
Non sono passate inosservate la flebile difesa di ufficio nei confronti del Capo dell’esecutivo del capogruppo del Pd, Andrea Marcucci e la spietata richiesta di Matteo Renzi che ha invocato “una Commissione di inchiesta parlamentare su quanto sta accadendo oggi nel nostro Paese”. Un messaggio chiaro che spinge il Premier a valutare ancora con più attenzione i provvedimenti dei prossimi giorni ma soprattutto l’atteggiamento con il quale dovrà costruire il rapporto con le minoranze, considerate le richieste di Mattarella, per cui “la crisi deve essere affrontata con uno spirito di massima collaborazione e unità”.
Sembra che l’intervista di Draghi stia togliendo sabbia alla clessidra del Premier” sibila un senatore ‘di peso’ davanti ai distributori automatici di bevande allestite nella Sala Garibaldi.
Il transatlantico di Palazzo Madama è irriconoscibile senza il viavai di senatori, giornalisti e collaboratori. La buvette è chiusa e la solitudine colpisce i senatori ma, in tempi dove scarseggiano confort e compagnie di ogni tipo, anche una macchinetta automatica può diventare un’ affidabile compagna alla quale svelare retroscena e confidenze dell’Aula. (L’UNICO)

Draghi è il salvatore. Ma delle banche, non dell’Italia

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