Atac, fissati nuovi divieti per la sicurezza: in due alla guida dei treni

La modifica dei regolamenti di circolazione ha costretto la municipalizzata ad una stretta sulla sicurezza. Due autisti alla guida anziché uno. Il prezzo di questa soluzione è pagato dai cittadini, che devono accollarsi un servizio dimezzato, visto che il numero di macchinisti rimane fisso.

Continuano i disagi per i cittadini e per i macchinisti delle ferrovie locali Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo. I nuovi divieti fissati da Atac su disposizione del Ministero dei Trasporti dopo il disastro di questa estate in Puglia hanno portato a modifiche sui regolamenti di circolazione, che hanno costretto la municipalizzata ad una stretta sul versante della sicurezza.

Unica soluzione possibile per le casse vuote dell’azienda dei trasporti è il raddoppio dei macchinisti in cabina. Infatti, non è possibile per Atac rottamare la maggior parte dei convogli esausti e adeguare le linee a nuovi requisiti. Quindi gli autisti saranno due, in modo che in caso di morte improvvisa del titolare l’altro potrà gestire la situazione. Il prezzo di questa soluzione, pur essendo nullo per l’azienda, è pagato dai cittadini, che devono accollarsi un servizio dimezzato, visto che il numero di macchinisti rimane fisso. E lo pagano anche i macchinisti, che si trovano a lavorare stipati in due metri quadri, in cui uno deve rimanere in piedi, con gravi rischi per la loro incolumità personale, visto che le porte si aprono verso l’interno.

Per conseguenza, i sindacati hanno inviato diffida al prefetto, alla sindaca e all’amministratore di Atac, che si sono visti recapitare una convocazione urgente per “criticità gestionale dei livelli di sicurezza di esercizio delle ferrovie concesse”. “Ci chiediamo perché ogni volta si debba rincorrere e mai programmare – dichiara il vice segretario di Fassa Conf. Ail., Alessandro Neri –. In tutto questo non percepiamo alcun cambio di rotta. Servono meno chiacchiere su Facebook e più serietà sulla sicurezza: oltre alle ferrovie che ci stanno facendo chiudere, i bus che vanno a fuoco. L’assessora Meleo aveva detto che apriva una commissione d’inchiesta e ancora nulla. I lavoratori hanno bisogno di rispetto”. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti