Due Ponti, accoltella la compagna e la figlia, arrestato a bordo di un aereo

L’aggressore, un 46enne dominicano, era fuggito a Milano e stava per partire per la Spagna. Fermato dai carabinieri all’aeroporto di Linate dopo cinque giorni di ricerche

L'aeroporto milanese di Linate, dove l'uomo è stato fermato appena in tempo

I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, in collaborazione con i carabinieri della Stazione di Linate, hanno arrestato un 46enne dominicano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio. L’uomo è stato rintracciato a bordo di un aereo in partenza dall’aeroporto milanese di Linate e diretto a Barcellona.

L’uomo era ricercato da cinque giorni dai Carabinieri, dopo che nella sua abitazione di Roma in via Carlo Biroli (zona Due Ponti) aveva aggredito la convivente e poi la figlia di lei, intervenuta in suo aiuto, tentando di ucciderle con un coltello a serramanico dopo averle picchiate. Una follia omicida scoppiata per gelosia, che poteva tramutarsi nell’ennesimo orrore dietro le mura domestiche. Le due vittime, fortunatamente, erano riuscite a disarmarlo e a fuggire uscendo da una finestra del primo piano, evitando conseguenze peggiori. La ragazzina si trova tuttora ricoverata in ospedale, per le ferite riportate ad un rene.

L’aggressore si era rifugiato a Milano da un amico a seguito del feroce gesto, e aveva attivato una nuova scheda telefonica con intestatario fittizio. Inoltre aveva contattato proprio la compagna per farsi mandare soldi e vestiti, come se nulla fosse accaduto. La donna, completamente soggiogata dal compagno, aveva accettato di aiutarlo nonostante il tentato omicidio. Il dominicano si stava organizzando per lasciare l’Italia, e in poco tempo aveva ricevuto tutto il necessario per prenotare un volo per la Spagna.

I Carabinieri, tuttavia, hanno intercettato tutte queste conversazioni e localizzato l’uomo a Milano. Il dominicano era già salito a bordo dell’aereo, effettuando però un’ultima telefonata che ha permesso agli agenti di scovarlo. Così i militari di Roma sono riusciti ad avvisare in tempo i colleghi della Stazione di Linate, che hanno provveduto a bloccare subito il volo. Il 46enne ha fatto in tempo a inviare un ultimo messaggio al fratello – in cui diceva “mi hanno preso” – prima di essere finalmente prelevato dai carabinieri.

L’uomo si trova adesso nel carcere di San Vittore, accusato di aver tentato di uccidere a coltellate la convivente e la figlia minorenne. (L’UNICO)

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