Energia pulita e low-cost: arriva la turbina ad acqua a scorrimento lento

Un piccolo salto è sufficiente al generatore per sfruttare la forza prodotta e trasmetterla all'alternatore che la trasforma in energia elettrica. Bastano trenta, quaranta giri al minuto per produrre un Kilowatt di corrente ogni ora. Il futuro anche per le grandi città dotate di corsi d'acqua

di Riccardo Corsetto

L’energia idroelettrica è una fonte di energia alternativa pulita e rinnovabile ricavata dalla forza dell’acqua. In Italia copre circa il 15% del fabbisogno energetico totale. Già i greci e i romani avevano il mulino azionato dai fiumi per macinare meccanicamente il grano,ma sarà con la Rivoluzione industriale che l’energia cinetica dell’acqua verrà utilizzata per produrre energia elettrica, sempre però con la presenza di un certo grado di dislivello e grandi portate d’acqua. Non è un caso che le grandi centrali idroelettriche si trovino in montagna dove è possibile sfruttare grandi bacini e grandi salti: due elementi combinati e necessari per garantire pressione e forza cinetica. Condizioni però non disponibili ovunque e impianti costosissimi.

ENERGIA CINETICA SENZA BISOGNO DI GRANDI SALTI E GRANDI PORTATE D’ACQUA
Oggi però grazie all’invenzione brevettata da Andreino Pesenti e Francesco Mazzola – il primo artigiano di Cassano d’Adda, il secondo ingegnere e professore al Politecnico di Milano – è possibile creare energia elettrica senza grandi portate e senza dislivelli. Un brevetto che ha già dimostrato la sua utilità a Rivolta D’Adda, paese della provincia di Cremona sulle rive dell’Adda e noto per la bellissima basilica medievale di Santa Maria Assunta e San Sigismondo che merita da sola una visita in città. E’ lì che Pesenti e Mazzola, con la collaborazione del comune, hanno messo in funzione la loro prima turbina, riuscendo a soddisfare la scuola del paese, sfruttando un piccolo corso d’acqua limitrofo. Una tecnica che secondo gli esperti potrebbe e dovrebbe essere sfruttata su larga scala, anche nelle grandi metropoli, per produrre energia pulita e rinnovabile.

LA SCUOLA MATERNA NEL CREMONESE ALIMENTATA CON LA TURBINA DI MAZZOLA E PESENTI

Temi di cui molto si parla nel nostro Paese, ma su cui poco s’investe. Adesso la turbina inventata da Pesenti e Mazzola potrebbe portare energia anche nelle grandi città come Roma. “Perché – spiega Andreino Pesenti a L’Unico – “la quantità di energia che si produce è in base alla quantità e velocita del flusso naturale con regolatori di flusso in (Energia Cinetica), un sistema che rende questo generatore unico. L’agenzia dei brevetti WIPO/PCT non ha depositati brevetti simili e non esistono nel mondo tecniche di produzione di energia come quello che abbiamo impiantato a Rivolta d’Adda, capaci di sfruttare minimi movimenti di acqua.”
“A Rivolta d’Adda” racconta sempre Pesenti, “l’amministrazione comunale ha capito l’innovazione del progetto e la scuola materna oggi si approvvigiona elettricamente grazie al nostro sistema, che costa poco, è ecologico e semplice da impiantare e dismettere.”

I BASSI COSTI DI AMMORTAMENTO E ISTALLAZIONE

I costi di istallazione e manutenzione dell’impianto sono ammortizzabili dai sei agli otto anni. “Il che paragonato al costo di ammortamento di altri impianti di produzione di energia, con ammortamenti tra i 20 i 40 anni, ci dà la dimensione della convenienza.”
Un sistema che coniuga efficientamento energetico e sviluppo sostenibile a cui le amministrazioni locali, ma anche quella nazionale, dovrebbero prestare molta attenzione.

Il generatore di energia idroelettrica-impianto ad acqua fluente è stato presentato per il momento ad alcuni imprenditori del Veneto. «La Rivoltana —  spiega Mazzola — è una grossa roggia la cui acqua, nella zona di via Mandelli, scorre a velocità molto lenta fino a quando, improvvisamente, all’altezza del vecchio mulino, fa un salto di 80 centimetri e accelera. Questo piccolo salto è sufficiente al nostro generatore per sfruttare la forza prodotta dall’acqua e trasmetterla ad un alternatore che la trasforma in energia elettrica. Gli bastano trenta, quaranta giri al minuto per produrre un kilowatt di corrente ogni ora. Considerando che ne può produrre ventiquattro in un giorno quando nello stesso arco di tempo ad una famiglia ne bastano sei, i conti sono presto fatti. E noi, i kilowatt prodotti da questo impianto abbiamo deciso di regalarli alla scuola materna”. (L’UNICO)

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