Eur, muore di freddo una clochard italiana

E’ morta a causa del grande freddo di questi giorni una senzatetto italiana che abitava in una roulotte nella zona romana dell’Eur. Mobilitate strutture ecclesiastiche e bar per l'accogglienza dei clochard

Rinvenuto il corpo di una senzatetto italiana di 53 anni nella zona Eur-Tor Marancia da alcuni residenti della zona.

La donna, che abitava in una roulotte in via Santa Petronilla, è morta per il gran freddo che ha messo in ginocchio la Capitale in questi giorni. A intervenire sul posto sia il 118 che i carabinieri della compagnia Eur.

Accoglienza dei senzatetto nelle chiese
Aperte dunque di notte diverse chiese per dare ospitalità alle persone che non hanno una dimora: la Comunità di Sant’Egidio ha dato disponibilità per la chiesa di San Calisto in Trastevere dal 7 gennaio. Ad oggi sono circa trenta le persone ospitate per le quali è possibile l’accesso alla chiesa a partire dalle 19 fino alle ore 8:00 della mattina seguente. A disposizione servizi igienici, riscaldamento, letto e coperte oltre alla cena che ha luogo nella vicina mensa di via Dandolo.

I volontari della Comunità di Sant’Egidio
A garantire l’accolglienza i volontari della Comunità di Sant’Egidio che si alternano in turni per coprire tutto l’orario di apertura. Dopo i primi giorni di accoglienza, ove possibile, si cercano per ognuno degli ospiti situazioni di accoglienza più stabili. L’Elimoseneria pontificia fa sapere che il rifugio nelle strutture ecclesiastiche sarà permesso fino a quando permaranno le basse temperature.
A “mobilitarsi” anche quattro bar romani: permessa gratuitamente la colazione per i clochard.

Gli aiuti della Croce Rossa
“La notizia di questa donna trovata morta a Roma nella sua roulotte forse a causa del freddo è drammatica. Sono ore di intensa attività per tutti i volontari che stanno cercando di dare aiuto a chi vive per strada – ha dichiarato Debora Diodato della Cri romana – la Croce Rossa di Roma sta letteralmente battendo il territorio ma le situazioni estreme sono tante, soprattutto di tutte quelle persone senza dimora che vivono nelle zone più periferiche e per chi non raggiunge neanche le stazioni metro aperte di notte. Tutti noi dobbiamo saper dire mai più. Serve un piano strategico di sinergia tra istituzioni e volontariato, servono più posti di ricovero dislocati sul territorio e non solo in centro. Con le nostre unità di strada stiamo fornendo anche un presidio itinerante di assistenza sanitaria. Alcune sere fa, una delle nostre squadre ha soccorso un uomo con un malore grave portandolo in ospedale. Anche stasera saremo alla stazione Termini e in altre zone della città.  Mentre anche i cittadini romani e associazioni stanno contribuendo donando coperte e altro. La situazione dei senza dimora non può essere trattata come un’emergenza di stagione. Occorre fare un piano strategico di azione”.

L’intervento della Raggi sull’accaduto
Venuta a conoscenza dell’accaduto, anche la sindaca Raggi interviene sulla morte della clochard con critiche nei confronti del governo e rilanciando il reddito di cittadinanza: “Abbiamo aumentato l’accoglienza nelle strutture, aperto le stazioni metro e a fine anno eravamo contenti per un piccolo risultato, l’aggiunta di altri 50 posti per l’accoglienza, pur sapendo che si tratta di una goccia nel mare perchè i senza fissa dimora sono migliaia. La tristezza di questa riflessione è aggravata dal fatto che il governo in neanche 24 ore ha caricato oltre 24 miliardi di euro sulle spalle dei cittadini per salvare una banca mentre in anni non ha approvato il reddito di cittadinanza del M5S, finanziato con 17 miliardi già coperti”.  Per la prima cittadina “provoca amarezza constatare che i comuni sono la prima frontiera per l’aiuto ai cittadini ma non siamo messi nelle condizioni di farlo. Noi abbiamo bisogno che il governo sblocchi il reddito di cittadinanza perchè è una questione di povertà: i comuni vogliono accogliere, ma non possiamo non avere mai risorse economiche. La povertà sta aumentando, il reddito di cittadinanza è fondamentale. La frase ‘nessuno deve rimanere indietro’ deve essere fatta propria da tutti. Il nostro impegno è tanto- ha concluso la raggi- ma se il governo non ci aiuta servirà a poco”.

La replica di Lorenza Bonaccorsi
Controbatte cosi su Facebook Lorenza Bonaccorsi, deputata del Partito democratico, della segreteria nazionale dem e presidente del Pd Lazio: ”La sindaca Raggi arriva al punto di usare la tragica morte per freddo di una donna clochard per attaccare il Governo. Una deriva abominevole. Uno sciacallaggio ignobile, nel giorno in cui gli studenti romani protestano in piazza per le scuole ancora fredde, l’Atac in dissesto attribuisce incomprensibili premi milionari ai manager e il Tribunale di Roma deve pronunciarsi per il contratto capestro firmato dalla sindaca con un’azienda privata. Raggi prova ad alzare un polverone sperando di far passare in secondo piano le sue responsabilità e incapacità. Non ci sono parole”.

 

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