“Festa senza botti”: l’invito della Raggi ai romani dopo il no del TAR

Virginia Raggi n una lettera indirizzata ai romani difende la sua posizione riguardo l'utilizzo dei fuochi d'artificio nella notte di Capodanno: "Evitiamo botti e petardi pericolosi che possono portare a conseguenze negative sia per la salute delle persone che degli animali" dichiara

Dopo il no del TAR all’ordinanza emessa dalla Sindaca di Roma, che vietava l’utilizzo di fuochi d’artificio, Virginia Raggi sostiene ancora la sua posizione in merito all’utilizzo dei botti nell’ultima sera dell’anno.

Fortemente sostenuta dalle associazioni animaliste – tra cui il WWF, che invita i cittadini a sostituire ai botti delle lanterne da lanciare in aria esprimendo desideri e speranze -, la Raggi ha pubblicato ieri una lettera sul sito istituzionale di Roma Capitale per sensibilizzare la popolazione sul tema degli incidenti derivanti dagli esplosivi.

“Cari romani, vogliamo che il Capodanno continui ad essere una festa per la città, un momento di condivisione e divertimento collettivo che non solo saluti il vecchio anno ma celebri il nuovo con un giorno intero di feste”, si legge nella lettera, che continua: “Per questo motivo, abbiamo lanciato un programma speciale con oltre ventiquattro ore di intrattenimento, spettacoli e manifestazioni lungo un percorso che attraverserà il centro della Capitale dalle 22 del 31 dicembre alle sera del 1 gennaio. Una vera festa di strada aperta a tutti, turisti e cittadini. Sarà la prima volta e siamo molto contenti per questo.”

“In questa ottica di festa condivisa avevamo emanato una ordinanza per limitare l’uso irresponsabile di petardi e botti proprio a ridosso di Capodanno: un modo per evitare tragici incidenti che colpiscono adulti e bambini, tutelare gli animali ed evitare un peggioramento delle condizioni dell’aria e dell’ambiente – spiega la Sindaca -. La nostra ordinanza è stata bocciata dal Tar ma noi, con questo appello, vogliamo portare avanti una battaglia di civiltà e sensibilizzazione. Evitiamo botti e petardi pericolosi che possono portare a conseguenze negative sia per la salute delle persone che degli animali. Il nostro spirito resta quello di un Capodanno per tutti: migliaia di persone che festeggiano insieme per strada, senza alcun timore e in un clima di gioia.”

Un altro punto critico dei festeggiamenti sarà l’innalzamento dei livelli di polveri sottili nell’aria, che l’Amministrazione Raggi tenta da tempo di limitare intervenendo con limitazioni all’utilizzo di mezzi inquinanti e con inviti ai cittadini a condurre uno stile di vita ecosostenibile tramite la scelta di mezzi di trasporto pubblici, elettrici o biciclette, mantenendo il riscaldamento a temperature non elevate. Infatti, sono stati numerosi nel mese di dicembre gli sforamenti delle soglie previste per il mantenimento di una buona qualità dell’aria. Il WWF ammonisce: “molti non sanno che la quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva, con concentrazioni di polveri sottili superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori”.

Il tema viene ripreso anche da Virginia Raggi, che nella lettera spiega: “come detto, un altro aspetto che ci sta molto a cuore è quello della qualità dell’aria. Purtroppo abbiamo visto in queste settimane le polveri sottili raggiungere elevati livelli di criticità, tanto da richiedere diversi interventi tra cui lo stop della circolazione ai veicoli più inquinanti. In questo senso l’ordinanza contro petardi e botti avrebbe anche contribuito a non peggiorare ulteriormente tale scenario, in linea con quanto stabilito dalla direttiva europea 2008/50 sulla qualità dell’aria e dell’ambiente.” “Intendiamo comunque – termina la Sindaca – rivolgere ai cittadini e ai turisti che festeggeranno l’ultimo giorno dell’anno nella Capitale un appello affinché vengano adottati comportamenti responsabili in modo da non mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri.”

Nonostante la bocciatura dell’ordinanza “per insufficienza di motivi”, è da ricordare che solo nel 2015 sono state ben 850 le città a vietare i botti di capodanno, tra cui Milano, Torino, Reggio Calabria, Bologna, Messina e Cosenza. Le associazioni ambientaliste, tra cui la onlus Animalisti Italiani che ha inviato al Campidoglio copie delle ordinanze emesse da questi comuni, hanno insistito molto affinché misure simili venissero adottate anche nella capitale, come conferma il Presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco. La LAV, Lega Anti Vivisezione, ricorda inoltre che il divieto di fuochi d’artificio è un atto di responsabilità, anche in vista delle eccezionali misure antiterrorismo previste per Capodanno.

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