Fiorello show al Premio Biagio Agnes. “Io a Sanremo con Donnarumma”

Lo showman ritira il premio per le Nuove Frontiere e scherza col nuovo direttore RAI: "Fai fare Sanremo a Donnarumma, poi arrivo io". E' una battuta ma qualcuno ci spera davvero. Ranieri canta Bindi e Togni incanta il pubblico

Orfeo premia Fiorello per Edicola Fiore, Premio Nuove Frontiere

Fiorello show a Marina Grande di Sorrento. Sul palco Rai allestito davanti al golfo di Napoli. L’occasione è la nona edizione del Premio Internazionale in memoria di Biagio Agnes, storico direttore Rai, che andrà in onda il 30 giugno sull’ammiraglia del servizio pubblico. Come ogni anno è arrivato il gotha del giornalismo italiano ma la novità vera e’ stata la presenza dello showman siciliano, premiato per la sua Edicola Fiore: varietà frugalissimo e bizzarro imbastito con i titoli dei giornali e i principali fatti del giorno. Quando i presentatori Francesca Fialdini e Alberto Matano lo chiamano sul palco, tra le firme “top” della stampa italiana, lui, Fiore, mette le cose in chiaro: “Esistono giornalisti e giornalai: io sto in mezzo. E non dico altro, non voglio abbassare il livello della serata.”

RISATE E DUETTO COL DG MARIO ORFEO

Ma in realtà con Fiorello il livello della nona edizione è salito notevolmente. Lo showman ha coinvolto nelle sue gag magnetiche non solo il pubblico in platea e i residenti sorrentini affacciati alle finestre, ma anche il direttore generale RAI, Mario Orfeo, fresco di nomina, che – consegnandogli il premio per le Nuove Frontiere – si è ritrovato a fargli da improbabile spalla comica. Fiorello e’ un portento, si sa, e a Marina Grande era in una forma di grazia, avrebbe potuto continuare per ore sopra al canovaccio abbozzato dagli autori ma condito d’improvvisazioni.

“MOIRO ORFEO TORNO IN RAI GRATIS. A SANREMO DONNARUMMA, POI ARRIVO IO”

Quando si rivolge a Mario Orfeo chiamandolo Moiro Orfeo, il pubblico si sganascia e il premio internazionale di giornalismo si trasforma da rassegna in avanspettacolo. C’è un passaggio che ha la forma della boutade ma la suggestione di un annuncio, del resto il feeling tra Fiore e Orfeo è quello di due vecchi amici. “Ma chi te lo ha fatto fare a lasciare il TG1?” “Almeno adesso posso riportarti in RAI” risponde Orfeo. “Io ci vengo gratis, e al Festival di Sanremo porta Donnarumma, poi arrivo io.” Fiore scherza perché Orfeo è della Juve, ma sul Festival chi lo sa… Carlo Conti, premio speciale per le interviste e gli ascolti fatti durante l’ultima edizione del Festival, ha già annunciato che non presenterà il prossimo Sanremo, “bisogna saper cambiare”. E che Orfeo punti davvero a convincere Fiorello sembra essere nell’ordine delle cose.

Simona Agnes, Presidente Fondazione Biagio Agnes

PREMIATI DUE NON GIORNALISTI, L’INFORMAZIONE CHE CAMBIA

Che tra i 16 premi assegnati quest’anno dalla Fondazione presieduta da Simona Agnes, ce ne siano due consegnati a non giornalisti, è la cifra di un mondo – quello dell’informazione – in trasformazione. E segno della sensibilità, senza pregiudizi, verso questo cambiamento. Dove Twitter, piaccia o non piaccia, fagocita le agenzie tradizionali e il citizen journalism sostiuisce i reporter professionisti. “Io sono onorato da questo premio” dice Conti “ma non sono un giornalista, a ognuno il suo”. Intanto però il premio Speciale va a lui, che intervista personaggi davanti a milioni di persone e le cui interviste poi rimbalzano sui social senza necessità delle rotative. E’ Internet, bellezza! direbbe Humphrey Bogart. Non possiamo farci niente. E in questa sensibilità per le nuove frontiere e il cambiamento c’è un pò lo spirito sperimentale di Biagio Agnes, che inventando il Televideo immaginò Google e i motori di ricerca con trent’anni di anticipo.

RANIERI, RON, SALEMI,  E CARLY PAOLI CANTANO, TOGNI E PERON INCANTANO

Samanta Togni e Samuel Peron

Ad arricchire la routine della rassegna sono arrivati Massimo Ranieri, con Il nostro concerto di Umberto Bindi (tra le canzoni italiane più belle di sempre) e l’ever green Ron. E’ salita sul palco anche una ritrovata Silvia Salemi (qualche chilo in più ma il taglio di capelli è sempre lo stesso) e il soprano inglese Carly Paoli che ha portato una versione lirica di ‘Almeno tu nell’Universo’ di Mia Martini. Voce attrezzata e interpretazione originale ma non sempre naturale. Non quanto i volteggi di Samanta Togni, ballerina in coppia con Samuel Peron (Ballando con le stelle): dopo Ranieri che canta Bindi, Togni incanta il pubblico persuadendolo per qualche minuto dell’inesistenza della forza di gravità. L’incanto si rompe quando arrivano i Ricchi e Poveri con un pezzo latino americano. Il pubblico ricorda allora la scoperta di Newton fino a rimpiangere Ricky Martin e Che confusione.

PREMIO ALLA MEMORIA A BERNABEI, PADRE DELLA TV BUONA MAESTRA

Tra i big del giornalismo premiati Alberto Angela, Maurizio Molinari, Massimo Gramellini (un milione di copie vendute il suo ultimo romanzo) c’è un doveroso spazio allo storico presidente Rai, Ettore Bernabei, da poco scomparso, che fu padre di quella buona televisione “maestra” che diffuse cultura, divulgazione e servizio pubblico di alta qualità. I reality, lo share, le dinamiche commerciali, non avevano ancora inquinato i palinsesti della Tv di Stato. Mario Ajello è cronista de il Messaggero e riceve il premio per la cronaca politica. Ma meriterebbe anche quello alla sincerità, se esistesse, quando il conduttore Alberto Matano lo definisce “irriverente e graffiante” e lui risponde “sono un paraculo che sa dove fermarsi”. Cose che i lettori allenati sanno sul conto di chi in Italia (Paese non noto per l’editoria pura) racconta il potere per mestiere, ma dirlo mentre si ritira un premio non è comune. Il 30 giugno su RAI 1 si potrà rivedere il Premio Biagio Agnes. L’edizione è la prima adatta a una prima serata. Anche Fiorello è d’accordo. “Chi diavolo ci vede in seconda Moiro?!”

Riccardo Corsetto

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