Fiumicino, sciopero di 24 ore del settore aereo: cancellati 170 voli 

L'annuncio e la comunicazione dello sciopero ai passeggeri hanno evitato disagi ai viaggiatori. In corso anche un presidio di protesta organizzato dal sindacato autonomo Cub Trasporti

E’ di circa 170, tra arrivi e partenze nazionali e internazionali, il numero dei voli cancellati oggi all’aeroporto di Fiumicino per la doppia agitazione dei controllori di volo e del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti.

150 voli Az, che rientrano nel totale dei 206 che Alitalia era “stata costretta” a sopprimere preventivamente oggi sull’intero network, sono stati cancellati al Leonardo da Vinci. Altri 20, sono stati, invece, fino alle ore 13, i voli “tagliati” dalle altre compagnie aeree.

L’effetto annuncio, unito alla comunicazione ai passeggeri, contattati via mail o sms, delle modifiche apportate al programma dei voli da parte dei vari vettori coinvolti, ha evitato disagi ai viaggiatori che, informati, hanno pertanto evitato di recarsi in aeroporto.

Il corteo di protesta, indetto da Cub Trasporti e USB, ha visto la partecipazione di oltre 400 lavoratori aeroportuali. La manifestazione, con i passaggi davanti ai terminal sia sul lato partenze sia arrivi, è durata circa tre ore.

Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, assieme alla presidente del Consiglio comunale, Michela Califano, assessori e consiglieri, dichiara in una nota la sua solidarietà ai lavoratori in sciopero.

“Siamo davanti a una situazione difficilissima – ha detto Montino – la peggiore dal 2008 a oggi. Qui non è in gioco soltanto un pezzo importante del territorio romano, di Fiumicino e del litorale, ma una delle più grandi risorse economiche e produttive di tutto il nostro Paese. Non stiamo parlando solamente di centinaia di posti di lavoro Alitalia, ma di una ripercussione occupazionale sull’indotto e su tutti i settori ad esso collegati. Una crisi che, vista nel suo insieme, arriva a numeri vertiginosi con molte migliaia di persone che rischiano di andare a spasso. Continuando in questo modo si mette in ginocchio un sistema imprenditoriale nazionale che si è consolidato e professionalizzato nel corso degli anni”.

Infine ha così concluso: “Sono convinto, e lo ribadisco, che questa situazione non può essere affrontata con i tempi e le procedure tipiche di una vertenza sindacale. Serve una proposta imprenditoriale che ci permetta di uscire dalla crisi. Ancora una volta mi appello al Presidente del Consiglio Gentiloni perché metta in atto ogni azione utile a dare risposte rapide a una situazione che rischia di sfuggirci di mano”.

Un presidio di protesta organizzato dal sindacato autonomo Cub Trasporti, in concomitanza con lo sciopero di 24 ore, è in corso all’aeroporto di Fiumicino. Con striscioni affissi sulle vetrate del Terminal e bandiere del sindacato, circa duecento lavoratori di Alitalia, tra precari, operai, impiegati e assistenti di volo, controllati a vista dalle forze dell’ordine di Polizia e Carabinieri, sono radunati davanti all’ingresso del Terminal 1. I lavoratori ascoltano gli interventi dei sindacalisti i quali, a turno, descrivono l’attuale situazione di Alitalia ed i relativi tagli del personale previsti dal Piano industriale. A portare loro la solidarietà anche una rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Cassino.

A quanto si apprende la manifestazione non sta creando nessun problema all’operatività dello scalo aereo della Capitale.

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