Fiumicino, sequestrati coralli e pesci tropicali di contrabbando

Guardia di Finanza e Forestale hanno intercettato all’aeroporto un traffico di specie acquatiche protette in arrivo dall'Asia per un valore era di 250 mila euro

Quasi due tonnellate di coralli vivi ed oltre 25 mila esemplari di pesci tropicali, per un valore complessivo di 250 mila euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza e dalla Forestale all’aeroporto di Fiumicino (RM). L’indagine è partita dal controllo di alcune spedizioni in arrivo dall’Asia apparentemente regolari, poiché fornite di tutta la documentazione doganale e delle certificazioni necessarie per l’importazione degli animali.

Il materiale, ufficialmente diretto a San Marino, veniva dirottato invece – grazie alla compiacenza di un grossista di Monterotondo (Rm) – su tutto il territorio nazionale e smistato in vari negozi specializzati alla vendita di flora e fauna acquatica. Grazie alle indagini della Guardia di Finanza e della Forestale, la verità è dunque venuta a galla. Il titolare della società di vendita all’ingrosso di Monterotondo e altre cinque persone sono così state denunciate, a vario titolo, per i reati di maltrattamento di animali, violazioni della normativa (italiana e internazionale) sull’importazione e commercializzazione di specie animali protette dalla Convezione di Washington, e contrabbando aggravato.

L’operazione ha permesso di evitare l’acquisto di migliaia di specie tropicali protette da parte di inconsapevoli acquirenti, ignari della frode nonché del grave maltrattamento subìto dagli stessi esemplari, indeboliti dal lungo viaggio e dalle condizioni di trasporto. Tutti gli esemplari sono stati salvati e trasferiti in sicurezza all’acquario di Livorno ed al museo di Storia Naturale di Calci (PI), specializzati nella cura e nel sostentamento di questi animali.

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