Forza Nuova occupa consiglio regionale per il diritto alla casa. Seduta sospesa

Blitz di Forza Nuova in Consiglio Regionale in difesa dell'emergenza abitativa. L'assessorato alla Casa stigmatizza i modi e invita al dialogo costruttivo, ma dalla Pisana condannano fermamente la vicenda. FN si difende: "In Regione giace una legge per l'assegnazione di abitazioni con il sistema del mutuo sociale. Chiediamo la sua immediata attuazione per superare il sistema dei residence lager e del buono casa"

Un gruppo di attivisti di destra, guidati da Giuliano Castellino, ha interrotto i lavori del Consiglio regionale del Lazio con un blitz nell’Aula. La seduta, in quel momento presieduta da Francesco Storace, è stata sospesa. A quanto si è appreso, gli attivisti, oltre dieci, sarebbero entrati dalle porte ai piedi dell’Aula e non dal cosiddetto Acquario e le rivendicazioni dei protagonisti del blitz sarebbero legate alle politiche della casa, ed è per questo che, a quanto pare, una delegazione sarà ricevuta dall’assessore regionale Fabio Refrigeri. Gli attivisti, riferiscono i presenti, hanno rotto con la forza il blocco della vigilanza interna della Pisana, entrando appunto dall’ingresso riservato ai consiglieri.

“Abbiamo stigmatizzato la modalità, magari se avessero chiesto in modo diverso di essere ricevuti… Abbiamo ricevuto sempre tutti. Entrando nel merito, sono stati posti i temi dell’emergenza abitativa nella sua globalità perché ha tante sfaccettature”. Così l’assessore regionale alla Casa Fabio Refrigeri, che oggi ha incontrato una delegazione degli attivisti che hanno fatto un blitz in Consiglio regionale. “Ho spiegato quel che abbiamo già fatto per l’emergenza abitativa, le modalità che mancano per attuarla che in questa fase andrebbero esplorate con un tavolo già attivo che c’è al Comune di Roma. Loro insistevano sul Mutuo Sociale – ha aggiunto – che è un’idea contenuta anche in una legge di questo Consiglio regionale. Facciamo un’istruttoria di 15 giorni per capire le risorse che ci sono e quelle che possono essere inserite. Tra una quindicina di giorni ci rivedremo, spero in modalità normali”.

“Un’azione di stampo fascista e un’occupazione intollerabile – sentenziano invece i rappresentanti della maggioranza di centrosinistra –. Condanniamo con fermezza la vile e deprecabile irruzione di un gruppo di attivisti della destra romana, che ha interrotto la seduta del Consiglio regionale e occupato un’Aula istituzionale e democratica”. “In questi anni sono stati ricevuti e ascoltati cittadini, comitati e associazioni di categoria: il Consiglio regionale è stato sempre disponibile al dialogo e al confronto democratico – sottolineano –, come dimostrano il numero delle sedute e delle audizioni delle varie commissioni. Questo blitz squadrista è un atto di violenza e prepotenza senza precedenti, che non può trovare giustificazioni da parte delle forze democratiche di questa città e di questa regione: regole e rispetto – concludono – sono principi indissolubili per la garanzia delle istituzioni”. ”Quanto accaduto, da parte di poche persone alla Pisana è un atteggiamento inaccettabile – dichiara anche il presidente del consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori –. Io tra l’altro non ero neanche presente in aula quando è successo. Mi è stato, poi, raccontato che si trattava di una critica nei confronti del Comune di Roma e dei municipi romani”. “L’occupazione dell’aula e dell’assemblea legislativa – aggiunge – è stata assolutamente gratuita. A maggior ragione rimane inaccettabile. Le forze dell’ordine stanno identificando le persone che hanno occupato l’aula – ha spiegato ancora Leodori – e spero che vengano presi i provvedimenti del caso. Credo, lo ripeto, che sia particolarmente grave quello che è accaduto”. “Sono entrati aggredendo un vigilantes, minacciandolo – spiega – ma questa non può essere un’assemblea presidiata, è un’assemblea dove c’è la presenza di alcuni vigilantes. Un’azione così a freddo, da parte di 20-25 persone era inaspettata. Non possono essere date responsabilità ai vigilantes. Stanno facendo, comunque, il loro lavoro”. “Venti, venticinque persone – conclude – contro 1 o 2… c’era ben poco da fare”, e annuncia che “in futuro l’entrata riservata ai consiglieri sarà trattata in maniera diversa”.

“Non è possibile che migliaia di cittadini romani non abbiano un tetto sicuro sopra la testa – si difende il responsabile di Forza Nuova Roma per il lavoro e le politiche abitative Valerio Arenare –. In Regione giace una legge per l’assegnazione di abitazioni con il sistema del mutuo sociale. Chiediamo la sua immediata attuazione per superare il sistema dei residence lager e del buono casa”. (L’UNICO)