Fotografia, Franceschini: “Con cabina di regia e Digital Library Italia investe su futuro”

"Entro fine legislatura una struttura permanente Mibact per tutela e promozione" dichiara Franceschini

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha aperto i lavori del primo appuntamento degli Stati generali della fotografia all’Istituto Centrale della Grafica di Roma.

In questa giornata addetti ai lavori, fotografi, curatori, editori e direttori di musei e fondazioni nazionali e internazionali sono stati chiamati a un confronto finalizzato a elaborare un piano strategico capace di tutelare, valorizzare e diffondere la fotografia in Italia come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria, espressione e comprensione del reale, utile all’inclusione e all’accrescimento di una sensibilità critica e autonoma da parte dei cittadini.

Presenti all’appuntamento anche la fondazione Magnum, Contrasto, i fratelli Alinari, Fabrica, la Triennale di Milano, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, il Maxxi, il Museo della fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, il festival di Fotografia di Roma, il MIA Photo Fair di Milano, il Noor di Amsterdam, Mack Books di Londra, Micamera di Milano, Mois de la Photo du Grand Paris, Fondation Luma di Arles, la Fondazione fotografia Modena, la Fondazione Prada, il Festival della Fotografia di Reggio Emilia.

“Questa prima giornata di lavoro degli Stati Generali della Fotografia vuole mettere in campo idee molto ambiziose capaci di colmare il ritardo italiano nel settore. – ha dichiarato Franceschini – Se da un lato il nostro Paese non ha mai avuto una struttura pubblica di riferimento sulla fotografia, è anche vero che i nostri istituti hanno compiuto negli anni uno straordinario lavoro di documentazione. Basti pensare – spiega – al patrimonio di oltre nove milioni di foto custodito tra Istituto Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia o agli archivi fotografici delle Soprintendenze e degli Archivi di Stato. L’Italia deve investire sul futuro – prosegue – e mettere a sistema questa ricchezza culturale, documentale ed economica e legarla a un altro progetto ambizioso, la Digital Library italiana, in modo da far valere la nostra forza nel confronto globale con le grandi realtà della rete, soprattutto statunitensi, con cui finora ci siamo trovati in posizione di debolezza. E sviluppare l’arte della fotografia, che grazie alle nuove tecnologie è un linguaggio al quale le giovani generazioni ricorrono sempre più. Tutto questo – conclude Franceschini -deve arrivare a compimento entro la fine della legislatura, in modo da creare una struttura permanente del Mibact che si occupi di fotografia”. (L’UNICO)

 

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