Frode elezioni Georgia, dopo video su brogli governatore ordina verifica. Scattano i primi arresti

Dopo le immagini delle telecamere a circuito chiuso, diffuse da Fox News, Brian Kemp ha chiesto la verifica delle firme: "Cè bisogno di maggiore trasparenza". Due uomini e una donna erano stati immortalati da telecamere mentre trafficavano con trolley pieni di schede contraffatte all'interno del seggio elettorale del Farm Arena di Atlanta

14869

Donald Trump non molla, soprattutto dopo il video mostrato dal suo team legale, in audizione presso la Commissione del Senato in Georgia. Le immagini, registrate dalle telecamere a circuito chiuso di un seggio elettorale di Atlanta, mostrano chiaramente diverse persone che, come riporta l’articolo del 4 dicembre sul nostro giornale a firma del direttore Riccardo Corsetto, dopo aver prelevato diverse valigie da sotto i tavoli, si dirigono verso la macchina per il conteggio del voto elettronico.

Secondo i legali di Trump si tratta di trolley (nel video se ne vedono tre, nda) piene di schede elettorali false. Schede che – come ha fatto notare Eric Trump, figlio del Presidente, sui social network – hanno fatto registrare un repentino ed insolito aumento dei voti per il candidato democratico Biden. Proprio l’orario che riportano i video delle telecamere di sorveglianza nel momento in cui l’uomo preleva le valigie.

In Italia la notizia è passata pressoché inosservata, mentre negli Stati Uniti ha avuto una certa risonanza, tramite il canale Usa Fox News. Tanto che il governatore della Georgia, Brian Kemp, dopo aver certificato qualche settimana fa il risultato elettorale dello stato, di fronte all’evidenza delle immagini, ha dichiarato l’intenzione di procedere con il controllo e la verifica delle firme. Un’operazione inevitabile, dopo i video dello scorso 4 dicembre.

brian kemp
Il governatore della Georgia, Brian Kemp

Ho chiesto prima la sua firma, ovviamente il Segretario di Stato per le leggi della Costituzione avrebbe dovuto ordinarlo e non l’ha fatto“, ha spiegato Kemp, ospite in un programma televisivo, riferendosi al controllo delle firme. “Credo che debba essere fatto, e penso che tutto quello che abbiamo visto oggi sollevi altre questioni. C’è bisogno di trasparenza su questo. Lo chiederei ancora una volta, e credo che auspicabilmente nelle prossime 24 ore vedremo ancora molto. Dalle audizioni fatte oggi, saremo in grado di vedere e comprendere meglio i prossimi passi da intraprendere“, ha aggiunto.

L’operazione di verifica consisterà nel confronto delle firme impresse sulle schede elettorali con quelle presenti sulle bolle di ricezione delle schede. Se queste non dovessero coincidere, allora i brogli segnalati da Trump non sarebbero solo illazioni.

trump
Il Presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump

Intanto l’inquilino della Casa Bianca ha tenuto proprio in Georgia il suo primo comizio dopo il voto. “Vogliono convincerci che abbiamo perso, ma non è vero“, ha detto Trump, portando avanti la sua battaglia contro le elezioni fraudolente. “Al mio avversario è stato detto di tenersi alla larga dalle elezioni, di non fare campagna: Non ci serve, siamo a posto, queste elezioni sono sistemate – ha aggiunto –. Si stavano comportando come se sapessero già come sarebbero andate le cose. Difenderemo la correttezza del voto“. Sarà il tempo a stabilire chi avrà ragione.

A descrivere e commentare le immagini sulle frodi della Georgia è stata l’avvocato Jackie Pick, che sta assistendo il team di Trump sul grave caso delle valigie tenute nascoste presso il centro elettorale della State Farm Arena della contea di Fulton in Georgia. Secondo Jackie Pick, quelle immagini rivelano che una donna avrebbe detto agli operatori di smettere di contare e di tornarsene a casa. Quando tutti hanno lasciato il seggio, compresi i rappresentanti di lista repubblicani e la stampa, all’interno del seggio sono rimaste quattro persone, le quali, come si vede nel video, hanno estratto migliaia di schede dall’interno di alcune valigie nascoste sotto i tavoli e hanno ricominciato la conta, facendo peraltro schizzare, come dimostrano i grafici, i voti in favore di Biden. Adesso si attende l’esito della Corte Suprema, che secondo alcuni potrebbe ribaltare l’esito delle presidenziali USA entro il 14 dicembre.

Fioccano i primi arresti. Postini sorpresi a buttare schede legittime

Postini che gettavano schede elettorali nella spazzatura. Con questa accusa negli Stati Uniti sono scattati oggi alcuni arresti. A quanto pare, addetti al servizio del voto postale gettavano schede che avrebbero dovuto essere sostituite da altre schede, simili a quelle uscite dai trolley. A riportare la notizia dagli USA è Roberto Mazzoni, giornalista italiano residente in Florida. In Georgia ci sarebbero 204 mila voti fraudolenti. In Arizona 300 mila schede fraudolente. In Michigan ci sono oltre 500 mila schede fraudolente. In Pennysilvania oltre 100 mila schede fraudolente. In tutti questi Stati, Biden ha vinto (?) per poche migliaia di voti. Imbrogli anche in Wisconsin dove si modificavano le date postali delle schede. Adesso si attende la vigilia di Natale per scoprire se sotto l’albero c’è qualche sorpresa per Biden.

Francesco Amato

Rogne per Biden, spunta il video con i trolley strapieni di schede truccate

Facebook Comments