Giustiniana, profughi nella Casa San Gabriele: sit in di protesta

Un centinaio di manifestanti hanno protestato in via Cassia, presso la stazione de La Giustiniana, per dire "no" all'apertura del nuovo centro richiedenti asilo di Roma Nord, previsto sulla Trionfale

Residenti centro destra manifestano contro C.A.R.A a La Giustiniana (foto L'Unico)

(L’UNICO) Diversi esponenti del centro destra del Municipio XV, hanno tenuto un sit in in piazzale della Stazione della Giustiniana, sulla Via Cassia, per protestare contro l’apertura del previsto centro di accoglienza sulla Via Trionfale 12840, al posto dell’attuale Casa San Gabriele, che secondo quanto previsto dal piano accoglienza della prefettura, chiuderà la propria attività ricettiva per diventare un CARA per l’accoglienza di circa 80 profughi. Simone Ariola, Patrizia Cottone e Maria Pia Bardi, coordinatori di Noi con Salvini per il Municipio XV (area esterna e interna al Gra) e vicecoordinatrice hanno spiegato le motivazioni della manifestazione.“L’adesione, senza bandiere di partito, come richiesto dagli organizzatori, ma solo con tricolori, per dire Stop invasione, prima gli italiani. “Con noi – spiegano – ci saranno anche il coordinatore regionale Francesco Zicchieri e il capogruppo di NcS nel Municipio V, Fabio Sabbatani Schiuma, e a tal proposito due interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Interno sono state presentate dal presidente del gruppo della Lega al Senato, Gian Marco Centinaio, e dal vicepresidente del gruppo alla Camera, Barbara Saltamartini”.

DA CENTRO RICETTIVO A C.A.R.A. 

“A quanto sembra – hanno detto – la struttura, che attualmente è autorizzata dall’amministrazione capitolina come ‘casa per ferie’ per ospitare temporaneamente persone singole, famiglie e gruppi, chiuderà, infatti, la propria attività recettiva precisamente il 5 giugno e che un accordo per la sua destinazione a centro di accoglienza sarebbe stato già sottoscritto, anche se il nome della cooperativa che lo avrà in gestione non è ancora noto.”

“Sempre secondo quanto reso noto dai mezzi di informazione – continuano -, la Prefettura di Roma sta analizzando già le offerte pervenute ad un bando di gara per il periodo 1 aprile – 31 dicembre 2017 volto ad’assicurare i servizi di accoglienza, e dei servizi connessi, ai cittadini stranieri richiedenti asilo, ivi compresi quelli già presenti nelle strutture temporanee della Provincia di Roma e che devono essere riallocati. La scelta di destinare la struttura a centro di accoglienza non tiene conto delle necessità del territorio e dei suoi cittadini e rischia di avere un impatto più che negativo, poiché la stessa si trova fra il quartiere Ottavia e la Cassia, nonchè a poche centinaia di metri dall’ingresso del Consorzio Case e Campi de La Giustiniana, nel quale vivono circa duemila persone”.

STOP INVASIONE, IL CORO UNANIME DEI RESIDENTI

“I residenti del Municipio XIV e XV – concludono – hanno già espresso la loro forte contrarietà e dissenso al progetto, costituendosi anche in un Comitato del No, che ha già annunciato il ricorso a barricate e blocchi stradali, pur di impedire l’apertura del centro di accoglienza alla Casa San Gabriele. Tale vicenda – aggiunge infine la nota – segue di poche settimane la notizia di uno stesso tipo di struttura che avrebbe dovuto aprire in vicolo Monte Arsiccio, in merito alla quale però il Prefetto di Roma avrebbe deciso di non procedere nel progetto, dando mandato all’Ente Gestore per la valutazione di altri luoghi”

Alla manifestazione hanno partecipato diversi noti esponenti. Dall’ex assessore regionale Bruno Prestagiovanni a Marco Perina, ex assessore cultura municipio XV. Da Stefano Erbaggi, ex assessore lavori pubblici Municipio XV a Massimo Pezzella, ex commissario del Parco di Vejo. (L’UNICO)

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