Global Compact, l’incontro oggi e domani a Marraketch

Oggi e domani a Marraketch si riuniscono i leader politici di tutto il mondo per parlare di Global Compact: il documento delle Nazioni Unite che sancisce il diritto universale alla migrazione. Un impegno giuridicamente vincolante che rischia di inibire ogni politica di contrasto all’immigrazione incontrollata: non ci sarà più distinzione tra profughi e clandestini. Salvini, richiamato da Fratelli d'Italia che chiede una presa di posizione netta affinché l'Italia non aderisca, ha dichiarato che su questo tema i parlamentari si potranno esprimere “secondo coscienza” e nessuno riuscirà a far litigare la maggioranza.

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Global Compact, l’incontro oggi a Marraketch insieme ai leader politici di tutto il mondo.  Non firmeranno Usa, Austria, Repubblica ceca e i 4 di Visegrad. L’ accordo è stato contestato dagli Stati Uniti che lo hanno definito un “tentativo delle Nazioni Unite di far avanzare una governance globale a spese della sovranità degli stati“. A favore dell’intesa Onu, raggiunta dopo 18 mesi di trattative, la cancelliera tedesca Angela Merkel che firmerà, insieme a molti altri leader mondiali. Alla vigilia del summit in Marocco, la rappresentante speciale Onu per la migrazione, Louise Arbour, ha voluto sottolineare che il documento non sarà vincolante ed “è sorprendente che ci sia così tanta disinformazione sul Compact e su quello che stabilisce veramente“, perché “non dà nessuna imposizione agli stati”. Oltre ai dichiaratamente contrari e a favore, ci sono anche sette Paesi ancora impegnati in ulteriori decisioni interne sull’accordo, Tra questi l’Italia, il Belgio, la Bulgaria, l’Estonia, Israele, la Slovenia e la Svizzera. Il Global Compact stabilisce 23 obiettivi per rafforzare la migrazione legale e scoraggiare quella illegale (come si legge in una nota).  Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, si sta battendo affinché l’Italia non sottoscriva il documento, asserendo che darebbe il via a una gestione incontrollata del fenomeno immigrazione, e ha presentato un ordine del giorno alla Camera dei Deputati per chiedere che non vengano destinati fondi alla causa, ma la sua richiesta è stata bocciata dalle forze di sinistra, dal Movimento Cinquestelle e anche dalla Lega.  “Salvini promette cinque anni di governo ma le contraddizioni all’interno della maggioranza continuano a esistere – ha dichiarato l’onorevole Meloni -, E la prima riguarda il Global compact, la sottoscrizione da parte dell’Italia del documento delle Nazioni Unite che vuole distruggere i confini nazionali degli Stati. Fratelli d’Italia ha portato un ordine del giorno in Parlamento chiedendo alla maggioranza che il Governo dica formalmente, con un voto parlamentare, no alla sottoscrizione del Global compact. Quell’ordine del giorno è stato bocciato e per noi assolutamente è un segnale drammatico”. Salvini ritiene di dover rimettere la decisione al Parlamento ma questo non basta al presidente di Fratelli d’Italia che ha lanciato l’hashtag #noglobalcompact. Domani ultimo incontro a Marraketch.

Lara Morano

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