Grillo fa retromarcia: “Contro Uber e a favore dei tassisti? Assolutamente no”

Beppe Grillo in un lungo intervento sul blog invita i cittadini romani ad avere comprensione per l'immane lavoro che pesa sulle spalle della sindaca e fa una mezza retromarcia sulla difesa a spada tratta della categoria dei tassisti e le tira un po'' le orecchie per i servizi che dovrebbe fornire

Un problema non da poco per il Movimento 5 Stelle quello della protesta dei tassisti esplosa in questi giorni. Di primo acchito il Movimento si è schierato completamente a favore della categoria, con Grillo che ha invitato la sindaca Virginia Raggi a scendere in piazza al loro fianco.

Una mossa che non sembra essere piaciuta molto agli attivisti romani – che ieri si sono lamentati sul blog – e neppure ad alcuni parlamentari critici sull’opportunità di difendere quella che definiscono una “lobby” al pari di tante altre.

Grillo oggi in un lunghissimo intervento sul blog, nel quale invita i cittadini romani ad avere comprensione per l’immane lavoro che pesa sulle spalle della sindaca (che lui ha riferito di aver trovato decisamente fiaccata e “deperita” dal punto di vista fisico), fa una mezza retromarcia sulla difesa a spada tratta della categoria e le tira un po’ le orecchie per i servizi che dovrebbe fornire.

“Un giorno sono i tassisti, poi saranno gli ambulanti, poi sono i farmacisti, poi saranno i medici, poi saranno gli agricoltori, poi chiunque, questa è una bomba” sostiene riferendosi alla situazione esplosiva nella Capitale. Poi ai microfoni di Ansa-Alanews spiega: “Contro Uber e a favore dei tassisti? Assolutamente no”. Ma non è certo di questo che i deputati avrebbero voluto parlare con il garante del Movimento. Al di là delle scelte che impegnano il Movimento sul territorio, infatti, la situazione politica impone un’accelerazione sulla scelta del programma e, soprattutto, delle candidature.

E i ripetuti casi di dissidenza che sono emersi nel Movimento da quando è sbarcato in Parlamento hanno imposto la necessità di rivedere i criteri di ingaggio. La questione serpeggia ma di decisioni ancora non ne sono state prese. Solo emerge, plastica, una certa presa di distanza dei vertici dalla pattuglia degli eletti. Grillo nella sua nuova visita romana ha incontrato unicamente Luigi Di Maio, la comunicazione e i due ‘tutor’ che stanno seguendo Virginia Raggi in Comune.

Incontri, insomma, con quello che sembra sempre di più lo stato maggiore del Movimento. Unica concessione agli ortodossi è stata la visita accordata alla senatrice Paola Taverna, ex componente del mini-direttorio romano e vicina alla ‘pasionaria’ Roberta Lombardi. (L’UNICO)
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