Imu sugli alberghi religiosi, Mazzillo: “Avviata la trattativa con la Chiesa”

Il 40% degli alberghi di proprietà della Chiesa non pagano l'Imu, e Virginia Raggi adesso vuole che le tasse siano pagate. Mazzillo: "Avviata la trattativa con la Santa Sede". Meloni: "Papa Francesco è disponibile"

“È stata avviata una interlocuzione con la Chiesa per pagamento dell’Imu sugli immobili commerciali”. Lo ha annunciato l’assessore capitolino al Bilancio Andrea Mazzillo. La trattativa, però, è soltanto all’inizio, “poiché – precisa – la Santa Sede è uno stato estero”. Ma, pur essendo prematuro inserirlo già da ora nel documento di bilancio, “c’è l’impegno formale da parte delle autorità ecclesiastiche di definire questa situazione”.

“Nel corso del loro ultimo incontro, Virginia lo ha chiesto direttamente al Papa e lui si è dimostrato disponibile” aggiunge l’assessore alla Produttività Adriano Meloni. La questione, dunque, è stata già discussa ai più alti livelli: tra il sindaco di Roma e il Vescovo dell’Urbe. D’altra parte, il Santo Padre ha più volte rilanciato il tema, con frasi del tipo “I conventi vuoti non devono servire alla Chiesa per fare alberghi e guadagnare”. E questa volontà Virginia Raggi l’aveva manifestata già in campagna elettorale. “Faremo pagare l’Imu alle strutture del Vaticano usate per esercizi commerciali” promise l’allora candidata, aggiungendo, in un’intervista a Repubblica, che si sarebbero recuperati 400 milioni di euro. La cifra però è esagerata. Ai tempi di Veltroni, per la sola Ici, si calcolarono 25 milioni annui. Anche aggiungendo Tari e Tasi non si raggiungerebbero mai 400 miloni.

Stando ai dati del 2014, su 1041 alberghi presenti della capitale, 273 sono di proprietà di organizzazioni religiose, che peraltro, in qualche caso, ne possiedono anche più di uno. E alle ingiunzioni di pagamento, che dal 2004 sono state emesse per oltre 19 milioni di euro a 133 proprietari delle “Case per ferie”, solo 32 hanno accettato di pagare. Gli altri 101 hanno proceduto per vie legali. In effetti, il 38% degli alberghi ecclesiastici non ha mai pagato l’Imu, mentre il 24% la paga a macchia di leopardo. Solo 94 alberghi la pagano regolarmente. E gli stessi dati si ripetono anche per Tari e Tasi. Se la sindaca riuscirà a far entrare nelle casse del Campidoglio le tasse degli alberghi religiosi, potrà dire di essere la prima ad esserci riuscita. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti