Incidenti stradali, a Roma il maggior numero di morti

A Roma il maggior numero di incidenti mortali, il più alto rispetto alla media nazionale. Dissesto stradale e carenza di manutenzione tra le cause degli incidenti, che avvengono spesso negli stessi tratti di strada. Punti neri adesso segnalati in un'app messa a punto da "Sicurezza e Ambiente"

Dopo l’incidente stradale in cui un ragazzo ha perso il controllo del proprio scooter e si è schiantato contro un albero, si è riaperto il “caso” sulla via Cristoforo Colombo, la strada principale che collega Ostia al centro. Una serie di avvallamenti dell’asfalto e numerose radici presenti sulla strada sono state considerate la causa della morte del giovane, così come ad agosto 2015, quando l’imprenditore Salini perse il controllo della sua Porsche.

L’anno scorso, durante l’indagine della magistratura, l’avvallamento fu spianato di notte, ma la Cristoforo Colombo continua ad aggiungere vittime al suo lungo elenco, e mantiene solida la sua posizione in cima alla classifica tra le strade più pericolose d’Italia. Infatti, Roma, al pari di Bologna, ha il tasso di mortalità maggiore in Italia: 6 vittime ogni 100mila abitanti, a fronte della media nazionale che ne conta solamente 4,5. Ancor più grave se si pensa che la percentuale è aumentata rispetto al 2014 di quasi una vittima e che, mentre nel 2010 la riduzione delle vittime nei grandi comuni italiani è stata circa del 16%, nell’Urbe si è fermata al 5%.
In Italia il 60% degli incidenti avvengono sempre sugli stessi tratti di strada, che rappresentano il 20% delle strade italiane, i cosiddetti punti neri. Sono delle strade che si è arrivati a considerare killer. La colpa degli incidenti è sempre stata data ai mezzi, agli errori umani, ma mai alle infrastrutture. Eppure oggi si comincia a rendersi conto che la strada, e tutte le infrastrutture che la accompagnano, non sia un elemento neutro nelle dinamiche degli incidenti e, in qualche caso, arrivi anche ad uccidere. Errori di progettazione, segnaletica obsoleta e a volte incomprensibile, cattiva gestione del traffico, ma soprattutto una carente manutenzione stradale: mentre in Europa una strada viene riasfaltata in media ogni 5 anni, in Italia si cammina sullo stesso asfalto per ben 11 anni. La Cristoforo Colombo, a Roma, ne conta ben 5 di punti neri, che mai tardano a procurare incidenti ad automobilisti e motociclisti.

È attiva una lotta contro questi punti neri, che va avanti da anni. Adesso è stata messa a punto una app da “Sicurezza e Ambiente” (azienda leader nei servizi di ripristino delle strade a seguito di incidenti), che avvisa gli automobilisti quando attraversano i punti neri, invitandoli a fare attenzione con una suoneria o una vibrazione. I dati della catalogazione effettuata per la creazione dell’app sono stati prelevati dall’Istat e dalle segnalazioni delle forze dell’ordine, ma anche dalle assicurazioni e dall’esperienza dei Securvia, i pali segnalatori fissi su strada che inviava un segnale alle auto dotate di scatola nera. Inoltre, i dati vengono anche dalla capillare distribuzione di strutture operative per il ripristino delle strade dopo gli incidenti. Sicuramente i punti neri non saranno eliminati, ma almeno gli automobilisti li attraversano con la consapevolezza di trovarsi in una zona ad alto rischio e può rallentare e fare attenzione per evitare il pericolo. (L’UNICO)

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