Massoneria, Luciano Romoli: “Noi vittime del pensiero unico dominante”

Intervista al vertice dell'Obbedienza di Palazzo Vitelleschi, Gran Maestro Luciano Romoli della Gran Loggia d'Italia

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Il pensiero massonico è patrimonio dell’uomo, dell’uomo dei suoi tempi e oggi più di ieri perché le ideologie non esistono più, le religioni fanno fatica a tenere il passo della scienza e della tecnologia, mentre la massoneria è sempre attuale perché pone al centro l’uomo.” A parlare a L’Unico, è Luciano Romoli, Gran Maestro Venerabile della Gran Loggia d’Italia degli ALAM.

Nove mila iscritti in Italia tra cui circa 2500 donne, gli iniziati dell’obbedienza di Piazza del Gesù, che nei giorni scorsi ha donato 100 mila euro alla Croce Rossa Italiana.

“La massoneria – ha spiegato Romoli all’intervistatore – è un ordine iniziatico, una scuola di miglioramento e perfezionamento che non mette limiti alla ricerca, ha una metodologia che prevede un “non metodo”, e non pone limiti a nessuna categoria di uomini né di sesso, né di razza e né di religione. Si propone di mettere al centro della ricerca l’uomo stesso.”

Durante i nostri lavori – ha proseguito Luciano Romoli – non possiamo parlare né di politica né di religione, né di affari. Perché l’ordine iniziatico ha come fine il miglioramento dell’uomo, e quindi ciò che non riguarda l’uomo non è oggetto di ricerca. La massoneria propone agli uomini che ne abbiano voglia di adoperarsi nel percorso predisposto nei nostri templi e crediamo che possa dare un grande contributo al miglioramento della società che stiamo vivendo.”

In merito alla solidarietà Romoli ha affermato che la Gran Loggia d’Italia, “la esercita in modo costante, di solito non la pubblicizziamo ma nel caso della CRI lo abbiamo reso pubblico nella speranza che possa essere preso da esempio in questo momento di grande necessità.

“Abbiamo assistito ospedali con i respiratori e i comuni con la sanificazione. A Torino mettiamo a disposizione immobili attrezzati per le famiglie dei bambini malati oncologici”.

E sulla globalizzazione dice: “va bene, ma non si può legare tutto ai risultati di carattere economico, perché bisogna tener presente i diritti dell’uomo e dell’ambiente. L’uomo non è padrone del creato ma inquilino. La politica deve adoperarsi per creare fiducia, perché la fiducia crea collaborazione tra gli uomini.”

E sulla presenza delle donne nella massoneria di palazzo Vitelleschi si è così espresso: “E’ impossibile pensare che le donne siano escluse. Le donne danno grandi contributi alla ricerca perché consentono a noi uomini la possibilità di vedere dove non arriveremmo.  Nella nostra obbedienza abbiamo un pò meno del 30% di sorelle.”

La massoneria soffre il pensiero unico, proprio perché tende a creare l’uomo libero, dal punto di vista politico, religioso ed economico. Diventa la prima vittima quando c’è chi vuol stare sopra le nostre teste, e non ha piacere che gli uomini siano liberi e possano esercitare questa liberà con consapevolezza.” (L’UNICO)

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