Italia a rischio default, Galloni: “MES è cavallo di Troia per colonizzarci”

O l'Unione Europea ritira il MES dall'ordine del giorno, e rimanda la discussione a dopo la crisi, oppure darà priorità a questo MES e allora anche il Coronavirus sapremo che verrà usato come uno strumento di indebolimento e indebitamento del Paese Italia, che presto sarà sotto la lente dei grandi potetati finanziari per ottenerne una sostanziale svendita

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Antonino Galloni

Siamo vicini alla resa dei conti, il Mes nasce come evoluzione del trattato salva stati che serviva per sopperire alla carenza della banca europea, che non poteva comprare i titoli di Stato sul mercato primario.” E’ quanto ha dichiarato l’economista sovranista Antonino Galloni, in una video intervista apparsa sul sito Byoblu. Se uno Stato si trovava in difficoltà e non aveva compratori per le sue esigenze finanziarie, bisognava avere un organismo diverso, dalla Bce, che lo facesse. Ma questa già di per sé è una fesseria, perché la BCE invero, potrebbe comprare i titoli sul mercato secondario come tutte le banche centrali. In Grecia, infatti, è avvenuto. (…) “Storicamente fu Draghi con il quantitative easing ad intervenire non sull’emissione dei titoli del debito pubblico o mercato primario, ma a intervenire sul mercato secondario, cioè quando il creditore voleva sbarazzarsi anticipatamente dei titoli perché non aveva fiducia del debitore. Ciò ovviamente ci ha fatto ridurre lo spread, ma ha soprattutto salvato l’Euro (che poi questo sia un merito o una colpa è un altro discorso), ma di fatto Mario Draghi ha salvato l’Euro in quella occasione. Adesso c’è un problema perché da una parte si sta facendo un gran cancan sul Mes, il quale sembra un cavallo di troia: chi deciderà quale Paese dovrà entrare in quarantena? ovvero essere tacciato di default, a torto o ragione ? Con quale logica? Tante volte lo si dice dell’Italia, ma l’Italia è uno dei paesi più solidi al mondo, almeno prima del coronavirus, un Paese con buone esportazioni, ottime sostituzioni di importazioni, i fondamentali dell’Italia sono eccezionali, e un Paese che in rapporto alla popolazione ha un tasso di imprese e di industrie che lo fa essere tra i primi al mondo. Quindi non si capisce perché dovrebbe fare questo benedetto default.

“C’è un caso in cui la BCE può comprare sul mercato primario, si chiamano letteralmente, “Operazioni finanziarie fuorilegge” e la conseguenza dell’operare in questi termini, cioè di acquistare sul mercato diretto da parte della Bce attraverso queste operazioni monetarie fuorilegge, è che poi questo Stato viene commissariato e i suoi debiti vengono pagati con i suoi patrimoni, le sue ricchezze, eccetera. Questo è il destino di chi si dovesse trovare in questa difficoltà: quando avessimo assegnato dalle agenzie, un rating troppo basso per consentire alle banche di tenere i nostri titoli dentro i loro bilanci (…)

MES INCOSTITUZIONALE

Galloni si è inoltre concentrato sull’aspetto della depenalizzazione dei reati per quanto riguardo gli esponenti e funzionari del MES.

 “E’ incostituzionale la dove prevede che gli agenti e i funzionari del MES siano sopra le leggi, fuori dalle leggi, e questo è contrario a tutta la nostra storia giuridica da secoli, tanto è vero che la corte costituzionale tedesca ne ha bloccato l’approvazione. Dietro il Mes c’è il tentativo di porre le basi del commissariamento del Paese. (…) In questo momento di emergenza è all’ordine del giorno questo argomento in sede europea, ma non non sarebbe allora più giusto occuparsi prima dell’emergenza? Visto che non sappiamo quale sarà il destino di queste imprese e di come usciremo dall’emergenza Coronavirus? Il MES è un cavallo di Troia per mettere le mani sul nostro patrimonio, sulle residue partecipazioni statali, quel 20% di quanto storicamente avevamo, sul nostro patrimonio artistico e archeologico, e allora attenzione lunedì 16 marzo, quando sapremo qual è il destino che questa Europa ci vuole assegnare.

O l’Unione Europea ritira il MES dall’ordine del giorno, e rimanda la discussione a dopo la crisi, oppure darà priorità a questo MES e allora anche il Coronavirus sapremo che verrà usato come uno strumento di indebolimento e indebitamento del Paese Italia, che presto sarà sotto la lente dei grandi potetati finanziari per ottenerne una sostanziale svendita. Dopo l’esperienza negli anni ’90 a seguito della riunione sul panfilo Britannia che portò alla privatizzazione dei nostri servizi pubblici, che non hanno affatto portato al miglioramento dei nostri servizi (rispetto alle precedenti partecipazioni statali), e alla svendita a prezzo di magazzino dei nostri patrimoni. Mi meraviglio di come il parlamento italiano non abbia ancora aperto un’inchiesta per capire cosa è avvenuto in quegli anni. Soprattutto adesso, a seguito dell’Euro, che si impone come una moneta straniera, che rende l’italiano un poveraccio che deve chiedere soldi alle banche col cappello in mano. In questo momento sento il dovere civico e patriottico di evitare questo pericolo. (…)

URGE MONETA PARALLELA NAZIONALE NON A DEBITO

Se 20 mila anziani sono a rischio, circa un migliaio a regione, vuol dire che è colpa dei tagli alla Sanità. Anche perché parliamo di 8 mila contagiati, che sono l’1 per mille della popolazione italiana, questo vuol dire che il sistema sanitario non era adeguato all’emergenza, se non può assistere nemmeno l’uno per mille della popolazione. Quindi il MES, usato in un momento in cui il paese è in ginocchio per l’emergenza sanitaria, diventa un  cavallo di Troia per fagocitare l’economia del Paese. Se invece l’Europa, non ha intenzioni di questo tipo, e vuole sinceramente cambiare, potrebbe cominciare con la decisione di non parlare del MES lunedi prossimo, limitandosi invece alla gestione comunitaria dell’emergenza coronavirus che nei prossimi giorni si allargherà in Francia, Germania e Spagna, eccetera. Questo è il punto: abbiamo noi una classe politica consapevole di questa situazione?

Pur avendo noi firmato un trattato di Lisbona, che demanda alla BCE le competenze in precedenza esercitate dalla Banca d’Italia in materia monetaria, tuttavia il Trattato

non esclude un altro tipo di moneta che ciascuno può introdurre all’interno del proiprio circuito senza ledere il tratto di Lisbona.

Per questo noi dovremmo introdurre una moneta a circolazione nazionale non a debito.

Anche perché se l’Unione europea ci consentirà di aumentare il deficit, (nello scenario migliore), e quindi ci consentirà di spendere qualche miliardo per salvare la vita a dieci, dodici mila persone, comunque vedremmo crescere il debito pubblico, utilizzando la moneta a debito. Il motivo per cui poi le agenzie di rating ci declassano. E’ un effetto domino rispetto al quale noi non troviamo una soluzione. Ma la soluzione è un’agenzia di rating che vanifichi i rating astrusi che arrivano da oltre Atlantico. Un’agenzia che metta le banche in condizione di comprare i nostri titoli del debito pubblico, e soprattutto mettere in circolazione una moneta nazionale non a debito che si affianchi all’Euro. Solo così ce la possiamo fare. Diversamente saremmo preda di chi ha visto nelle nostre ricchezze un bocconcino prelibato da comprare a due spicci. (L’UNICO) 

 

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