La stangata di Conte: Tasse e IMU, altro che aiuti

Nel decreto Liquidità è stato inserito un emendamento da parte dei  deputati Raciti del Partito Democratico e Manzo del Movimento 5 Stelle,  che , in teoria , avrebbe la nobile finalità di aiutare i cittadini più svantaggiati, i poverissimi, ma andando ad aumentare il peso delle bollette sui poveri

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Fonte: Leoniero Dertona per Scenarieconomici.it

L’economia richiede liquidità e sollievo fiscale. Il governo sparla di “Potenza di fuoco” per aiutare gli italiani, ma, intanto, continua a sommergerli di tasse, vecchie e nuove.

Iniziamo con la più antipatica. l’IMU

Il Governo, in perfetto stile giacobino, conferma la data del 16 giugno per il versamento dell’acconti IMU, con un’esenzione solo per le attrezzature turistiche. Le altre superfici, quali attività commerciali o studi professionali saranno obbligati a versare la prima rata. Anche se il proprietario non ha avuto incassi  diretto o non ha avuto il pagamento degli affitti, come spesso sta accadendo, dovrà comunque pagare l’imposta. Alla faccia della “Potenza di fuoco” , delle “Tre finanziarie”,  Gualtieri e Conte incasseranno circa 11 miliardi di euro, molti dei quali pagati da chi non ha più incassi, o non ne ha avuti, e magari non ha ancora ricevuto i 600 euro.

Mica è finita. Nel decreto Liquidità è stato inserito un emendamento da parte dei deputati Raciti del Partito Democratico e Manzo del Movimento 5 Stelle,  che , in teoria , avrebbe la nobile finalità di aiutare i cittadini più svantaggiati, i poverissimi, ma andando ad aumentare il peso delle bollette sui poveri. Praticamente si aumenterebbero gli oneri di gestione su tutti gli utenti, molti dei quali sono ora in grave difficoltà, per alleggerirli ad una piccolissima fetta di poveri. Quindi:

  • i consumatori non potrebbero godere dell’unico vantaggio della crisi, cioè quello di aver abbattuto i costi energetici;
  • sicuramente tutti pagherebbero di più e solo a pochi verrebbero assicurati dei vantaggi;
  • si rimangerebbero le promesse fatta più volte da conte di riduzione degli oneri di sistema;
  • si farebbe l’opposto di quanto si fa in Germania, ad esempio, dove si è deciso di abbassare i costi energetici per tutti, oltre ad aver abbassato l’IVA.

Non è il momento di spremere gli italiani

Purtroppo sembra proprio che nella testa del Ministero dell’Economia e dei parlamentari pentastellati e piddini non entri l’idea che NON E’ IL MOMENTO PER SPREMERE GLI ITALIANI DI TASSE, ma che , se non si vuole andare incontro ad una gravissima recessione nell’arco di pochi mesi, bisogna lasciare andare la cavezza delle tasse se non si vuole essere immersi dalla disoccupazione a settembre. Però i deputati ed i funzionari ministeriali non si rendono conto della miseria del paese dai loro rifugi dorati.

Fonte: Leoniero Dertona per Scenarieconomici.it

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