L’appello di Unindustria: “Roma è ferma, Raggi tragga le conseguenze”

Roma è in una fase di stasi e Unindustria lancia l'allarme. Tortoriello: "Roma è una città ferma: se continua così sarebbe impossibile giustificare un'inerzia di questo tipo e la stessa Raggi dovrà trarne le conseguenze". Unindustria nel frattempo sta preparando un progetto di crescita per il futuro e Tortoriello chiede un incontro a Raggi: "Una richiesta molto forte per confrontarci e lavorare insieme"

Roma è ferma. A lanciare l’allarme è Filippo Tortoriello, presidente di Unindustria, che riunisce gli industriali laziali e romani di Confindustria. “Roma è una città ferma – dice –, versa in una situazione di totale stasi e assenza di progetti: se continua così sarebbe impossibile giustificare un’inerzia di questo tipo e la stessa Raggi dovrà trarne le conseguenze”.

“Siamo davvero preoccupati – aggiunge Tortoriello – da quando lo abbiamo detto sono passati più di duecento giorni, sufficienti per questo grido d’allarme”, che riguarda l’industria romana in tutti i suoi aspetti. “Sul fronte Ama e Atac la situazione è drammatica. La metro di Roma è indecente, rifiuti e decoro sono fondamentali per la ripresa della città”. E l’industriale parla anche dell’impoverimento del ceto medio e la crisi del lavoro, con Sky che ha deciso di lasciare Roma. “La decisione di Sky è stata associata anche alla mancanza di appeal di Roma – spiega –. Qualcuno dice che se ci fossero state le Olimpiadi, Sky non sarebbe andato via”. È un allarme che arriva a tre mesi dall’avviso dell’associazione dei costruttori. “Roma è ferma e in balìa di se stessa”, dicevano anche loro all’assessore Berdini. Tortoriello ha avuto un incontro un paio di mesi fa con la sindaca Virginia Raggi per discutere del futuro della città. Dopo due mesi, l’industriale ha spiegato che si è trattato di “una riunione positiva con assonanza di vedute”, anche se non ha avuto seguito. I progetti ci sono secondo gli industriali: lo stadio di Tor di Valle, la Fiera, le partecipate, il turismo. A mancare è una vera programmazione per il futuro. E questo si nota molto più se si pensa che nell’ultimo rapporto di ForumPa Roma è al 21mo posto in Italia per sviluppo e sostenibilità, molto lontana da Milano e le altre grandi città del Nord. Quindi, secondo Tortoriello, se non si cambia tendenza le conseguenza saranno avvertite in ogni settore. “So che nel M5S non si vuole andare alla stasi totale – conclude – ma questo stato di abbandono sta già creando forti problemi”. “Non stiamo chiedendo dimissioni, non vogliamo mettere in difficoltà la sindaca – precisa –, ma sarebbe impossibile passare altri sei mesi in questa situazione”.

Nel frattempo gli industriali provano a riparare la situazione, preparando, insieme alle altre associazioni di categoria e alla Camera di commercio, il progetto “Roma 2030-2050”. Si tratta di un piano di crescita sostenibile da attuare nei prossimi anni. Senza la partecipazione del Campidoglio, però, sarà difficile concludere il percorso verso il futuro, e per questo Tortoriello chiede a Raggi un altro incontro. “Il nostro non è un atteggiamento di chiusura – precisa –, solo una richiesta molto forte per confrontarci e lavorare insieme”. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti