L’Europa propone aiuti a strozzo. Qui ci vuole la Lira parallela

La classe politica che sta firmando il MES per svenderci è la stessa che a bordo del Britannia sottoscrisse le scellerate privatizzazioni degli anni '90. Mentre il governo italiano elemosina 25 miliardi in deficit, la Germania ne chiede 550. Ma quello che serve oggi è stampare moneta, non a debito. Anche affiancando la nuova Lira all'Euro. Lo prevede la Costituzione. Le ricette di emergenza dell'UE prevedono prestiti che renderanno sempre più indebitata l'Italia e sempre più imminente la necessità del fondo Salva Stati. Per questo bisogna affrancarsi dal condominio Europa

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Cosa ne penserebbe Giuseppe Mazzini del MES?

di Riccardo Corsetto (segui la mia pagina)

Sentite che musica: “Ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’Unione.” Si tratta dell’articolo 50 dei Trattati sull’Unione Europea che predispone il processo che consente alle nazioni di uscire dall’Unione Europea. Gli inglesi, come ricorderete, hanno attivato la procedura nel 2017. Ci sono due anni di limite per completare i negoziati, dopo aver attivato la richiesta di uscita. Il sovranismo italiano avrà il coraggio delle sue idee? In sostanza mentre i nostri leader eurocritici, diciamo i Nagel italiani, fanno la voce grossa, l’opinione degli osservatori internazionali e dell’establishment europeista è che si tratti soltanto di cani che abbaiano ma che non mordono. Bisognerebbe non lasciarglielo credere.

L’emergenza Coronavirus ha acuito i mal di pancia dei sovranisti italiani. E le cose potrebbe precipitare. Se è vero che ormai i social network sono divenuti il termometro dell’opinione pubblica, è evidente che da qualche settimana la reputazione dell’Unione Europea è davvero ai minimi storici. La gaffe (solo una gaffe?) di Christin Lagarde, vertice della Banca Centrale Europea ha precipitato le cose. Poi c’è l’egoismo di Francia e Germania che non prestano soccorso all’Italia quando chiede mascherine e ventilatori per non far morire la gente. Gli unici che ci hanno aiutato, mandandoci un cargo volante pieno di presidi sanitari, “gratis”, sono i “brutti” comunisti cinesi. 

Che non si sono limitati a inviarci ventilatori polmonari, ma hanno mandato anche un team di medici e operatori dalla prima linea di Wuhan. 

Dall’Europa invece ci pigliano ancora per il culo con il credito d’imposta. 

Ma che me ne faccio del credito d’imposta se incasso zero? Zero di zero fa sempre zero. Vi sembra un aiuto plausibile? O che me ne faccio dello sconto sull’IVA se non fatturo e ho chiuso l’azienda? 

Ecco perché oggi più che mai abbiamo bisogno di iniezioni di liquidità non a debito, e in questa emergenza, solo stampare moneta in casa potrebbe salvarci. Anche perché la nostra Costituzione prevede che lo Stato italiano, ha non solo il diritto ma il dovere di stampare. Per quale strano e maledetto sortilegio ci siamo fatti togliere questo diritto?

Ieri Gualtieri ha respinto una richiesta del centrodestra che chiedeva al Governo italiano, di chiedere almeno 100 miliardi di euro per l’emergenza alla matrigna Europa. Nulla da fare, Gualtieri e Conte si sono limitati a chiedere 25 miliardi. Elemosina che non servirà agli italiani nemmeno per leccarsi e fasciarsi le ferite. Miliardi per altro a debito che andranno ad accumularsi al segno negativo che l’Italia dovrà comunque rifondere, inasprendo il debito pubblico.

Tutto per far sì che il MES diventi sempre più inevitabile. Mentre Conte teneva il cappello e Gualtieri chiedeva 25 miseri miliardi di deficit, nello stesso istante il governo tedesco ha presentato un piano da 550 miliardi. Giustamente i tedeschi fanno bene gli interessi del loro popolo. E ricordiamoci pure che sono stati Conte e i Gualtieri a fare entrare il virus dicendo che fosse un’influenza stagionale un pò più stronza. Mentre qualcuno chiedeva di chiudere porte e finestre al mondo. Zingaretti addirittura ci è andato a Milano a prenderselo il virus, e poi portarcelo nel Lazio. 

Quel disgraziato di Rossi (di nome e di fatto) Presidente della Toscana diceva che lui la sua regione non la chiudeva, perché la storia del Coronavirus era tutta una montatura. Questi signori, che appartengono per altro al partito di quel Prodi che sul Britannia agli inizi degli anni ’90 firmò la svendita dell’Italia privatizzando tutte le partecipazioni statali, non sono incapaci come potrebbero sembrare: sono complici di un meccanismo lento e inesorabile di smantellamento progressivo della Nazione.

Ci hanno fatto ammalare di coronavirus senza chiudere le frontiere, e adesso, dovendo chiudere tutta Italia per fermare la pandemia, nottetempo, senza passare per il Parlamento, tifano affinché intervenga il MES a sostegno di un’Italia in ginocchio. 

MES è acronimo di Morte E Sofferenza. Significa commissariamento finanziario. Per capire come si troverà l’Italia, e qualsiasi altra nazione quando entrerà in azione, basti pensare all’ufficiale giudiziario che prende le chiavi di casa dell’esecutato: puoi starci ma non è più casa tua. Ora noi veniamo da una cultura che ci insegna che gli Stati non possono fallire. Gli Stati non possono essere comprati allo stesso modo di come non si può comprare l’aria o il mare. Se si parte da questa idea irriducibile, che proviene dal diritto naturale prima ancora che dal diritto giuridico, internazionale e comunitario, comprenderemo quale è la posta in gioco. 

Che ce ne facciamo del credito d’imposta se abbiamo imprese che non creano reddito? Che ce ne facciamo di 25 miliardi in deficit se accresciamo il debito pubblico che renderà sempre più necessario l’intervento del MES. Che ce ne facciamo dell’Europa se non è unita nemmeno quando deve prestarci soccorso. Che ce ne facciamo della BCE se non compra i nostri titoli di Stato. Che ce ne facciamo dei prestiti (con soldi nostri per altro) a strozzo? La costituzione italiana prevede di tornare a stampare moneta parallela nazionale non a debito. Facciamolo. Non è un esercizio tipografico. E’ un esercizio di libertà. (L’UNICO)

Riccardo Corsetto (pagina Facebook)

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