Lewis Eisenberg: il tesoriere pro gay e pro aborto che Trump vuole ambasciatore a Roma

Le voci danno per certo l'incarico all'uomo che ha raccolto decine di milioni di dollari per le presidenziali di Trump. Rappresenta l'ala moderata del Partito Repubblicano. Tifa per l'aborto e i matrimoni gay. Sostituirà Phillips che trescava un pò troppo con Renzi

Lew Eisenberg, tesoriere del Partito repubblicano, un passato in Goldman Sachs, ma soprattutto amico intimo e finanziatore del neo presidente eletto Donald Trump. Questo fondamentalmente il curriculum dell’uomo che secondo fonti vicine alla Casa Bianca avrebbe già pronte le valigie per volare a Roma, a via Veneto, sede dell’ambasciata Usa nella Capitale. Tutto ufficioso ancora, ma la notizia è data per certa.

Eisenberg è uno dei membri più influenti del Gop, il Grand Old Party, ovvero del Partito Repubblicano, dove oltre ad essere abilissimo nel raccogliere finanziamenti, fonda anche il Republican Leadership Council, gruppo politico che rappresenta l’ala moderata del partito, che cerca di arginare la destra religiosa. Eisenberg ha mostrato in passato, salvo ravvedersene per non guastare la campagna dell’amico Trump, posizioni a favore dell’aborto e dei matrimoni gay.

TRAMONTANO LE IPOTESI DI PETER KALIKOW E ROBERTO PENCE

A Maggio a Roma ci sarà il G7, senza la Russia ovviamente. Trump vuole riaprire il dialogo con Putin e anzi vorrebbe coinvolgerlo nel vertice. Per il presidente USA Eisenberg è la persona giusta. Così sembrerebbero crollare le ‘azioni’ di altri due papabili: il palazzinaro della Grande Mela Peter Kalikow e quello della Virginia Robert Pence.
Eisenberg è stato economicamente decisivo all’elezione di Trump, si parla di decine di milioni di dollari, ma dicono sia la sua amicizia personale col Presidente Trump ad aver fatto da ago della bilancia nella scelta.
Nato in Illinois nel ’42 è di origini ebraiche. Studi di economia alla Cornell University e poi avvio di carriera a New York, tra il 1966 al 1989 dove lavora per Goldman Sachs, come capo della Equity Division.

Nel 1990 fonda una società di investimenti, Granite Capital International, quindi diventa senior advisor di Kohlberg Kravis & Roberts & Co.

Si avvicina pian piano alla politica per il legame particolare con Christine Todd Whitman, governatrice del New Jersey. Durante l’attentato dell’11 Settembre del 2001 alle Torri gemelle è presidente della Port Authority of New York e New Jersey, l’agenzia pubblica che controllava il World Trade Center.

MIGRANTI, RIFORME, TERRORISMO, PUTIN: GLI INTERESSI DI TRUMP 
La linea degli Stati Uniti verso l’Italia rimarrà invariata: favorire le riforme, dall’economia al lavoro, per favorire gli investimenti. Ma certamente il rapporto di feeling dell’ambasciatore John R. Phillips, con Renzi e le sue iniziative (non ultimo l’appoggio non velato al Referendum costituzionale) è sospeso. Trump, del resto, come è logico, ha iniziato le operazioni di nomina politica nelle ambasciate statunitensi nel mondo. E l’Italia gli sta a cuore, sia per i rapporti con la Russia che per la lotta al terrorismo. Per la presenza italiana in Iraq e Afghanistan, tema migranti, e per la nostra vicinanza con la Libia. AF

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