Campo nomadi di via Salviati: case ai rom dopo gli sgomberi. Arriva la smentita.

Lorenzo Botta, comandante dei Vigili Urbani del gruppo SPE, smentisce la ricostruzione del Corriere della Sera riguardante la firma di un accordo per garantire un alloggio ai rom sgomberati del campo di Via Salviati

L’assegnazione di case ai rom dopo gli sgomberi. Una notizia che ha fatto il giro del web e che ha generato numerose reazioni. Arriva oggi la smentita ufficiale, da parte del diretto interessato, Lorenzo Botta, comandante dei Vigili Urbani del gruppo SPE (Sicurezza Pubblico Emergenziale), il quale nega la veridicità dell’ipotesi formulata dal Corriere della Sera in merito alla firma da parte sua, in qualità di delegato della sindaca, Virginia Raggi, del recepimento della direttiva europea (173/2011) “che impone l’accesso all’alloggio per la comunità rom”. Lorenzo Botta dichiara: “E’ un foglio scritto a penna che mi sono limitato a consegnare al Comando centrale. Una richiesta di ascolto che le associazioni hanno già presentato anche al Comune. Non ho firmato niente e non avrebbe comunque alcun valore legale. Non mi ha delegato nessuno, si tratta di una semplice istanza”.

A presentare il foglio al comandante sono stati alcuni membri dell’associazione Nazione Rom, che avrebbero chiesto più diritti, oltre al rispetto delle normativa europea 173/2011, che prevede appunto la consegna di un alloggio prima di uno sgombero. La notizia ha fatto rapidamente il giro della rete, creando non pochi allarmismi e generando molte reazioni da parte di esponenti del centro destra.

Ma si tratta di una bufala. In realtà, già da Novembre al Campidoglio si sta discutendo sulle modalità operative finalizzate allo sgombero e alla chiusura dei campi rom e, nello stesso tempo, alla garanzia di strumenti volti all’integrazione.

 

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