Lombardi (M5s): “Codice etico non e’ per salvare la Raggi”

Le dichiarazioni di Roberta Lombardi deputata del M5s al Corriere della Sera, la quale parlando del codice etico del Movimento scanza i dubbi su un intervento ad personam per salvare la Raggi da un eventuale avviso di garanzia: "E' un codice per il M5s, per tutti i portavoce in ogni istituzione e per chi sarà eletto un domani" dichiara

“Era diverso tempo che si stava mettendo a punto un codice etico, e in questi giorni e’ stato votato”. Lo dice Roberta Lombardi, deputata M5s, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Un intervento ad personam nel caso di un avviso di garanzia a Virginia Raggi? “E’ un codice per il M5s, per tutti i portavoce in ogni istituzione e per chi sara’ eletto un domani” dichiara. Alla domanda su quante possibilità crede abbia l’amministrazione di Roma di uscire dall’impasse dopo i cambiamenti avvenuti a dicembre, Lombardi risponde: “Questo e’ un giudizio che lascio all’amministrazione capitolina”. I malumori nel Movimento? “E’ pregiudizievole, io li chiamerei ‘umori’. Che ce ne siano diversi, in un movimento in progressiva crescita, lo trovo un bene, uno stimolo a confrontarsi e a migliorare”. Sul codice etico spiega: “se qualsiasi partito adottasse un codice etico come il nostro, allora la classe politica italiana riuscirebbe a liberarsi di decine e decine di indagati, condannati e prescritti che oggi siedono in Parlamento e in moltissime amministrazioni locali. Per intenderci: con il nostro codice un De Luca, oggi, si starebbe cercando un lavoro”. Insomma, e’ un “polverone alzato dalle opposizioni sulla svolta garantista e’ davvero ridicolo. Abbiamo sempre detto che nel caso di un avviso di garanzia bisogna valutare specificatamente l’accusa che viene mossa e informare al contempo i cittadini. Lo abbiamo già fatto a Livorno e, ad esempio, ci siamo comportati diversamente in altre occasioni, come a Quarto”.

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