Magliano Sabina: l’acqua torna non potabile, anzi no

Nuova ordinanza del sindaco Falcetta che impone il divieto di utilizzo dell'acqua pubblica a Magliano Sabina, a soli tre mesi dalla revoca della precedente. L'ordinanza è stata però revocata poche ore dopo dal primo cittadino, che vanta delle contro analisi che contraddicono quelle prodotte dall'Asl di Rieti. Corsetto (Lega): "Non si scherzi con la salute dei cittadini. L’azienda sanitaria locale è responsabile della verifica sulle acque destinate al consumo umano".

Lo scorso 29 agosto, il sindaco di Magliano Sabina, Giulio Falcetta, aveva revocato l’ordinanza di non potabilità dell’acqua firmata l’anno prima dal suo predecessore. L’arsenico era presente in maniera estremamente superiore al limite consentito dalla legge, al punto da rendere l’acqua nociva per la salute. Lo aveva dimostrato la Lega, pubblicando a maggio i risultati delle analisi effettuate su un campione di acqua prelevato in località Chiorano, da cui risultava una presenza eccessiva di arsenico, ferro e manganese. Attraverso alcuni interventi sul dearsenificatore e sulla linea, Acqua Pubblica Sabina – la ditta che gestisce il servizio idrico nei comuni del reatino – aveva risolto il problema, riportando l’arsenico ai valori normali.

La soddisfazione espressa allora da Falcetta e dal Presidente di Acqua Pubblica Sabina, Maurizio Turina, ha però avuto vita breve. Solamente tre mesi dopo, infatti, il primo cittadino è stato costretto a dichiarare nuovamente non potabile l’acqua delle utenze domestiche di Magliano Sabina. È di oggi, infatti, l’ordinanza che impone il divieto di utilizzo dell’acqua a scopo potabile.

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L’ordinanza sindacale n.part. 15 del 26/11/2019 che impone il divieto di utilizzo dell’acqua pubblica nel comune di Magliano Sabina

L’ordinanza si è resa necessaria per le analisi effettuate dall’Arpa Lazio per conto dell’Asl di Rieti presso la fontana pubblica di via Falconi, i cui risultati escludono la potabilità dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale. Risultati preoccupanti, per i quali il sindaco ha esteso a tutto il territorio comunale, a scopo cautelativo, il divieto di utilizzo dell’acqua, come bevanda e per la preparazione dei cibi. Rimane consentito, invece, l’utilizzo per l’igiene della persona e dei locali.

Se tutto ciò avveniva questa mattina, già nel pomeriggio il sindaco Falcetta ha contraddetto se stesso, annunciando su Facebook che domani mattina sarà revocata l’ordinanza da lui stesso firmata poche ore prima. Nel frattempo, infatti, sono arrivate le contro analisi effettuate da Acqua Pubblica Sabina, di cui Falcetta pubblica le foto, che attestano invece la potabilità dell’acqua, che quindi potrà tornare a scorrere nei rubinetti dei maglianesi.

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Uno screenshot del post del sindaco di Magliano Sabina, Giulio Falcetta

“Aps non è Asl!”, tuona su Facebook il capogruppo della Lega maglianese, Riccardo Corsetto. “Lo diciamo con tutto l’amore possibile: Sindaco non scherzi con la salute dei cittadini, e non ritiri l’ordinanza – aggiunge il leghista –. Non si cacci nei guai da solo per sciocche valutazioni legate al consenso”. Infatti, “tutti sanno che solo i controlli dell’Asl possono formalmente dare una valutazione della potabilità dell’acqua, mentre le rilevazioni analitiche interne ottenute dall’ente gestore non hanno rilevanza – scrive Corsetto in conclusione – se non per la finalità dei controlli aziendali nella costante verifica delle caratteristiche della qualità dell’acqua distribuita. Soltanto l’Azienda sanitaria locale è responsabile della verifica sulle acque destinate al consumo umano”. (L’UNICO)

Francesco Amato