Magliano Sabina, Maggioranza boccia Commissione d’inchiesta su bollette non pagate

La Lega attacca: "Inversione a "U" della maggioranza" sui 356 mila euro di luce e gas non pagati dal Comune. Le spese omesse dai bilanci degli anni di riferimento dovranno essere saldate entro giugno per evitare azioni di pignoramento contro il Comune

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La commissione d’inchiesta speciale per far luce sul caso, non ci sarà. La proposta della Lega, inizialmente votata anche dalla maggioranza è stata uccisa nella culla col voto contrario di tutti i consiglieri di Magliano Futura. La commissione avrebbe potuto confermare o smentire l’omissione volontaria di bollette gas e luce per un valore di 356 mila euro, che qualcuno (politico, revisori, funzionari?), potrebbe aver omesso volontariamente dai bilanci, configurando, anche se il condizionale è d’obbligo, il reato di falso ideologico in atto pubblico, punibile fino a 5 anni di reclusione. Il Comune è già impegnato, come parte civile, nel processo che vedrà a breve alla sbarra un’ex funzionaria accusata di aver rubato 240 mila euro dai conti pubblici.

DEBITI FUORI BILANCIO PER EVITARE PIGNORAMENTI A PALAZZO VANNICELLI

La proposta d’istituire una commissione “investigativa” straordinaria era stata lanciata dal consigliere leghista Gianni Montini nel consiglio dello scorso 30 novembre, dopo che il Tribunale di Rieti, a giugno, aveva recapitato a Palazzo Vannicelli un decreto ingiuntivo per bollette luce e gas non pagate dal Comune, nel periodo dal 29 febbraio 2016 al 27 marzo 2017, per un totale di 130 mila euro. Cifra però destinata a lievitare a 356 mila euro, considerando bollette non ricomprese nell’ingiunzione.

356 mila euro che ora la giunta Falcetta si è impegnata a pagare entro il 30 giugno, riportando tale debito “fuori bilancio” con la delibera n.36 del Consiglio comunale del 30 novembre.

magliano sabina eroli

L’unica possibilità, del resto, per evitare azioni di pignoramenti a Palazzo Vannicelli.

Per Gianni Montini della Lega, la commissione straordinaria – come si legge nel testo che lo vede primo firmatario – aveva lo scopo “di individuare eventuali responsabilità politiche e/o amministrative che hanno originato i debiti fuori bilancio” e di “verificare i capitoli simili dei bilanci preventivi e consuntivi degli esercizi precedenti” per capire come mai tali spese fossero state omesse dal bilancio degli anni di riferimento.

FALSO IDEOLOGICO IN ATTO PUBBLICO?

La commssione avrebbe dovuto, si legge ancora nel testo di proposta della Lega, “riferire al Consiglio Comunale gli esiti delle verifiche (…) dovuti a negligenze o altre cause politico-amministrative, invitando il sindaco di Magliano Sabina, a prendere provvedimenti qualora fossero state riscontrate irregolarità amministrative o penali”.

Ma i consiglieri di maggioranza, che nel penultimo consiglio comunale (30 novembre, ndr) avevano votato a favore della proposta della Lega, hanno invece invertito rotta di marcia nell’ultimo consiglio di lunedì (20 gennaio, ndr). La proposta vedeva la firma di tutti i consiglieri della Lega, Riccardo Corsetto, Gianni Montini, Giorgia Pavan e Massimo Orsini.

LEGA ALL’ATTACCO: “MAGGIORANZA HA CAMBIATO IDEA, SUGGERITA DA CHI?”

E c’è il giallo dell’inversione a “U” che il piddino Emanuele Eroli, presidente della Commissione Bilancio, ha motivato dichiarando che “questa commissione d’inchiesta avrebbe, né più né meno, gli stessi poteri della commissione bilancio”.

Anche il sindaco Giulio Falcetta ha confermato che la commissione bilancio sarebbe sufficiente a far luce sulla vicenda, “così come qualsiasi cittadino che sul caso può fare un accesso agli atti.”

Di parere contrario l’opposizione, che rigetta la tesi dell’inutile doppione. “Caro Eroli – ha replicato il leghista Gianni Montinise i compiti di questa commissione d’inchiesta possono essere assolti, come dite, dall’ordinaria commissione bilancio di cui sei presidente, allora mi costringi a ricordare al consiglio che negli anni di queste bollette sparite dai bilanci, eri tu il capo dell’opposizione.” Per Giorgia Pavan, “non serve essere esperti di diritto per sapere che prima di un decreto ingiuntivo di solito arrivano al debitore diversi solleciti e avvisi bonari di pagamento. Per cui tale commissione non serve solo a capire qual è il danno erariale eventuale commesso ai danni dei cittadini di Magliano Sabina ma anche capire come mai queste spese non fossero nei bilanci di riferimento, e perché sono state distratte dai bilanci. Chi apriva le raccomandate con sollecito di pagamento in quegli anni?” domanda Pavan. “Chi ha nascosto dai bilanci di esercizio queste spese?”

E di eventuale falso ideologico, “con tutti i condizionali d’obbligo, perché la Lega non va a caccia di streghe ma solo della verità”, ha parlato anche il capogruppo Riccardo Corsetto che chiede “come mai i consiglieri di maggioranza abbiano cambiato idea in corsa su questa iniziativa di verità e trasparenza.”

In campagna elettorale l’attuale maggioranza aveva parlato di conti in ordine e bilanci in pareggio. Ma il decreto ingiuntivo arrivato dopo pochi giorni dall’insediamento del nuovo sindaco conferma che così non era. In caso di omissioni volontarie, si configurerebbe il resto di falso ideologico in atto pubblico, quello che per le imprese private, per intenderci, si chiama “falso in bilancio”.

Giulio Fogliano

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