Marconi, tentato omicidio: aggressione con spranga e martello

La causa dell'aggressione avvenuta in zona Marconi sarebbe una somma di 100 euro, che è quasi costata la vita a un trentaseienne romano

Sono finiti in manette i due cittadini albanesi di 22 e 30 anni che il 22 dicembre hanno aggredito un uomo di 36 anni, adescato da quello che un tempo era il suo “pusher di fiducia” in zona Marconi. L’uomo è stato preso ripetutamente a pugni e colpito violentemente all’addome con una mazza da carpentiere e una spranga.

Le indagini del commissariato Monteverde sono iniziate dall’analisi del referto dell’ospedale San Camillo. Dai primi dati emersi è stato possibile individuare la causa della lite: una somma complessiva di 100 euro, per il quale il trentaseienne è stato quasi ucciso.

Secondo le ricostruzioni, la vittima avrebbe chiesto chiarimenti ad uno dei due albanesi, accusato di avergli sottratto due banconote da 50 euro. All’uomo sarebbe stato dato un appuntamento, al quale però si sarebbero presentati in tre per aggredirlo.

Due dei tre malviventi, già noti alla Polizia, sono stati individuati e arrestati in via Oderisi da Gubbio grazie alle informazioni della vittima, che ha indicato alla Polizia i luoghi d’incontro per lo spaccio di cocaina. Nell’auto utilizzata dagli spacciatori è stato ritrovato anche un bastone, presumibilmente utilizzato nell’aggressione. I due sono accusati di tentato omicidio, mentre sono ancora aperte le ricerche del terzo uomo.

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