Mariangela D’Abbraccio è “Teresa la ladra” al Parioli

L'attrice napoletana racconta (e canta) la storia tragicomica e rocambolesca di Teresa, protagonista del romanzo di Dacia Maraini, resa ancor più intensa dalle musiche originali di Sergio Cammariere eseguite dal vivo da un quartetto jazz.

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Mariangela D'abbraccio sul palco insieme a Dacia Maraini e Sergio Cammariere al termine della prima al Teatro Parioli.

Sarà in scena fino al 26 marzo, al Teatro Parioli di Roma, “Teresa la ladra”, magistralmente interpretata da Mariangela D’abbraccio. L’attrice, con la regia di Francesco Tavassi, racconta (e canta) la storia di Teresa, una ladruncola buffa e disgraziata che attraversa gli eventi e la storia d’Italia dalla metà degli anni venti fino agli anni settanta, entrando e uscendo continuamente dalla galera. Il racconto – tratto dal romanzo “Memorie di una ladra” di Dacia Maraini, presente in sala in occasione della prima – è accompagnato dalle musiche originali, composte da Sergio Cammariere, ed eseguite dal vivo da un quartetto jazz.

La musica, infatti, è parte integrante del racconto di Teresa, con Gianluca Casadei, Dario Piccioni, Lucrezio De Seta e Augusto Creni – rispettivamente alla fisarmonica, al contrabbasso, alla batteria e alla chitarra – che continuamente interagiscono con l’attrice, rendendo ancor più intenso e suggestivo il racconto.

Il racconto di Teresa è un viaggio nel tempo, che attraversa i cambiamenti di moda, di stile, di costumi tra il primo dopoguerra e gli anni del boom economico – rese scenicamente anche dai continui cambi d’abito della protagonista – e con essi tutte le sventure che l’umanità porta con sé. Gli stenti, la povertà, e da qui la necessità di racimolare qualcosa “grattando” e “facendo la vita”, costellate da vicende amorose e familiari che muovono l’intera narrazione. E poi l’esperienza del carcere, raccontata da Teresa in maniera profondissima, che sfocia addirittura nel ricovero al manicomio criminale di Pozzuoli e nel rifiuto da parte del proprio figlio. La storia, però, ha anche un lieto fine: la voglia di riscatto da parte di Teresa, e il desiderio di condurre una vita onesta e di mantenersi in maniera legale.

F.A.

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