Marino si insedia alla Questura di Roma: “Olio di gomito, impegno ed entusiasmo”

Si è insediato oggi il nuovo questore di Roma, Guido Marino. "Le uniche priorità che riesco a individuare oggi sono olio di gomito, impegno ed entusiasmo. Non esistono ricette miracolose"

“Al netto delle buone intenzioni credo sia meglio commentare le cose fatte e non le cose da fare anche perché mi sembra giusto dare atto a chi mi ha preceduto. L’unica cosa che mi pare giusto sottolineare, oltre a un incalcolabile orgoglio di essere a Roma e di rappresentare la polizia di Roma al massimo delle mie possibilità e, se serve, anche oltre, è il mio impegno nell’essere degno della questura di Roma, del personale che ci lavora, delle loro aspettative e della fiducia che il capo della polizia ha inteso concedere”. Così il nuovo questore di Roma Guido Marino al termine della cerimonia di insediamento a Roma. Marino era stato nominato lo scorso 17 febbraio ed ha sostituito Nicolò D’Angelo, promosso alla prefettura di Viterbo. “Fissare oggi le priorità mi sembrerebbe di parlare in maniera vaga e astratta – ha aggiunto –. Le uniche priorità che riesco a individuare oggi sono olio di gomito, impegno ed entusiasmo. Non esistono ricette miracolose”. “Il prefetto D’Angelo – ha spiegato lasciando intendere di voler continuare sul solco del suo predecessore – non ha fatto nulla che io non avrei fatto”. “Non conosco il sindaco Virginia Raggi, la andrò a trovare nei prossimi giorni”, ha detto ancora il nuovo questore di Roma.

Quindi la discussione si è spostata sui temi più caldi della sicurezza romana. Riguardo alla questione di Ostia, per Marino “vale il lavoro compiuto fin qui dalla Squadra Mobile che ha ampiamente dimostrato ciò che è in grado di fare. E non solo in questo caso – ha sottolineato – ma in ogni aspetto che riguarda la criminalità organizzata a Roma”. “Auspico, come tutti, di arrivare a togliere le barriere dallo stadio Olimpico – ha aggiunto – ma per giungere a questo risultato non basta solo l’orientamento del questore ma anche un alto senso di responsabilità da parte dei tifosi e di chi va allo stadio”. “Vorrei che quando si va allo stadio lo si faccia per assistere ad una partita senza parlare di altro – ha precisato –. Ma se non siamo ancora a questo livello non è certo frutto del caso. Per fare questo ci dobbiamo avviare verso un percorso di normalizzazione”. Il neo questore Marino ha poi chiarito che, da parte sua, l’adozione delle misure adottate fino ad oggi sono condivisibili in toto anche perché assunte, a ragion veduta, da un personale altamente qualificato. “Certo è – ha poi detto – che mi auguro di non dover, col tempo, parlare ancora di barriere o limitazioni. Ma oggi dobbiamo attenerci ai fatti e soprattutto parlare la stessa lingua di chi è destinatario di queste misure”. In ogni caso, per Marino non bisogna “drammatizzare o enfatizzare preventivamente gli incontri di calcio. Possiamo stare tranquilli sia per la partita di stasera che per quella di sabato tra Roma e Napoli. E questo perché – ha concluso – nulla viene affidato al caso o in maniera superficiale. La Questura di Roma, da questo punto di vista, può fare scuola”.

E ancora, sul derby Roma-Lazio che si disputerà questa sera all’Olimpico, Marino ritiene “che le misure di sicurezza siano adeguate, ma i conti si faranno alla fine. Se sarà una partita tranquilla lo vedremo stasera – ha proseguito – ce lo auguriamo alla luce delle misure predisposte”. Infatti, la partita è “oggetto di un’attenta valutazione e questo è motivo di tranquillità”. (L’UNICO)

 

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