Marra: a Malta aperte le indagini sul fratello Catone

Bufera sulla famiglia Marra: il fratello Catone, gestirebbe un'attività illegale nell'isola di Malta, mentre a Roma si indaga sulle nomine del fratello Renato e della sorella Francesca

Il caso Marra si estende fino all’Isola di Malta. Oggetto delle indagini aperte non sono gli assegni circolari dell’imprenditore Scarpellini che la moglie di Raffaele Marra, Chiara Perico, utilizzò per acquistare una casa nella capitale maltese, ma la Ong “International Organization for the Diplomatic Relations” intestata a Catello Marra, fratello maggiore di Raffaele.

L’oggetto delle indagini

L’intento del governo maltese è quello di chiarire gli scopi effettivi dell’ente. Tra le ipotesi fatte figura quella in base alla quale dietro l’attività di beneficenza si celi un’organizzazione finalizzata a “mettere in contatto imprenditori con avvocati e professionisti locali per sfruttare le opportunità fiscali del posto”, ha dichiarato a Repubblica l’imprenditore Luca Silvestrone. Lo stesso Silvestrone ha affermato di aver avuto, grazie a Marra, la possibilità di incontrare la Presidente della Repubblica di Malta Marie Louise Coleiro Preca. Nonostante le indagini siano state avviate formalmente solo in questi giorni, sono già pronti i dossier di chi, a seguito di numerose segnalazioni, analizza da anni le attività di Catone Marra. Pochi giorni fa anche la magistratura italiana ha chiesto la trasmissione di informazioni riguardo le attività della Ong dell’ex finanziere, nonché gestore di un ordine di Cavalieri di Malta (il Saint John di Gerusalemme) totalmente abusivo.

Il funzionamento della Ong

Il funzionamento della Ong è ancora da chiarire. In base ai dati raccolti per iscriversi sarebbe necessario pagare una somma pari a 7.500 euro, a cui si aggiungerebbero i costi delle divise d’ordinanza provenienti da Napoli (1.500 euro) ed altri eventuali benefits. La quota si pagherebbe attraverso bonifico su un conto corrente intestato a “International Organization of Diplomatic Correspondent”, un nome diverso da quello della Ong (“International Organization for Diplomatic Relations”). Una delle attività della Ong riguarderebbe il rilascio di passaporti siglati “Cd” (corrispondente diplomatico) con riferimenti al passaporto reale, ma senza alcun valore legale. Il provento delle attività illegali giustificherebbe i maestosi eventi organizzati a Roma a cui hanno partecipato ospiti vip (per citarne alcuni, Barbara Bouchet, Ramona Badescu e Enrico Montesano). I buoni rapporti tra i membri della famiglia Marra sarebbero testimoniati dal giro di movimenti finanziari tra l’isola e l’Italia, per vie dirette o con intermediari, attualmente oggetto di verifiche da parte della Banca d’italia e l’antiriciclaggio dell’isola.

Le indagini in corso sulla famiglia Marra

La situazione della famiglia Marra si aggrava con le indagini riguardo la nomina a responsabile del Turismo per il Campidoglio di Reato Marra ad opera della sindaca Virginia Raggi e sul ruolo di Francesca Marra, sorella di Raffaele, Catone e Renato, funzionaria del Campidoglio. In base a quanto da lei stessa dichiarato in una relazione inviata all’autorità Anticorruzione, la sindaca Raggi avrebbe nominato Renato tramite una procedura non comparativa. L’iter, però, risulta essere vietato se esiste la possibilità di conflitto di interessi, come nel presente caso. Renato Marra, inoltre, in quanto ex vicecapo della polizia locale non avrebbe mai avuto esperienza nel Turismo. Gli atti sono in procinto di essere trasmessi alla magistratura, che deciderà sulle nomine della sindaca.

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