Caso Marra, legale Scarpellini a L’Unico: chiariremo compravendita. Su Enasarco attendiamo Procura

Remo Pannain, legale del costruttore Sergio Scarpellini, ha parlato di due addebiti. "Uno sarà chiarito dal mio assistito nel primo interrogatorio di garanzia. Sul secondo attendiamo dettagli dagli inquirenti"

Sergio Scarpellini chiarirà la sua posizione al magistrato nell’interrogatorio di garanzia che previsto in settimana.”
Così l’avvocato penalista Remo Pannain, difensore di Scarpellini, raggiunto telefonicamente dal quotidiano online L’Unico.
Il costruttore romano è stato arrestato tre giorni fa insieme al capo del Personale del Comune di Roma, Raffaele Marra – per il reato ipotizzato di corruzione. Due gli addebiti.

Remo Pannain, Avvocato difensore del costruttore Sergio Scarpellini
Remo Pannain, Avvocato difensore del costruttore Sergio Scarpellini

“Uno dei due” quello relativo all’acquisto di Scarpellini della casa appartenente alla famiglia Marra a un prezzo superiore a quello di mercato, ha detto il legale del costruttore, “sarà chiarito dal mio assistito, perché una spiegazione c’è ed è nelle carte.”
A domanda riguardante invece il secondo addebito, quello riguardante l’acquisto dell’appartamento dell’ente Enasarco, Pannain – confermando che gli assegni sono partiti dal costruttore – ha spiegato a L’Unico che su tale aspetto “si attende di capire dagli inquirenti qual è e dov’è esattamente il reato ipotizzato.” (L’UNICO)

CHI E’ SERGIO SCARPELLINI, IL LOCATORE DELLA POLITICA

Scarpellini, nel 2013 fu al centro della vicenda “affitti d’oro”. Suoi i locali affittati per la Camera, il Tar del Lazio, il Comune e il Senato. Quell’anno, una battaglia proprio sugli affitti d’oro occupò l’aula di Montecitorio negli ultimi giorni pre pausa natalizia. Dal 1997, senza un bando pubblico, Scarpellini ospita la politica. Dalla Camera dei Deputati incassa in totale circa 600 milioni di affitti. “Ho coccolato la politica: bei posti, ristrutturati, pulitissimi, pregiati e ora mi sbattono sui giornali” disse a fine 2013 in una intervista al Fatto Quotidiano. Spiegò come con i soldi spesi in anni per l’affitto, la Camera avrebbe potuto comprare due dei tre palazzi locati: “Perché con i 369 milioni di euro che hanno speso per le locazioni, non hanno direttamente acquistato gli immobili?”. Ma che l’opzione non era stata esercitata, perché Montecitorio non ha mai voluto accollarsi il costo dei 500 dipendenti che ci lavorano. E ammise: “In 13 anni ho distribuito 650mila euro a bianchi, rossi e verdi. Io non sono né di sinistra né di centro o di destra, sono di tutti. Tifo per la Roma e vado a vedere pure la Lazio. Sono l’imprenditore delle larghe intese”. Scarpellini è proprietario di due milioni di metri cubi alla Romanina, dove ha ottenuto che questo quartiere quasi tutto abusivo a sud est della città fosse la sede di una delle 18 centralità previste dal Piano regolatore di Roma. (L’UNICO)

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