Maxi operazione nella Capitale: fermati dieci parcheggiatori abusivi

Sanzioni di 772 euro per i parcheggiatori abusivi fermati nei parcheggi di ospedali e piazze della capitale a chiedere denaro agli automobilisti. “L’operazione - assicura il Comandante della Polizia Locale Porta - verrà ripetuta”

Nella prima mattinata di ieri, una maxi operazione ha interessato le zone della Capitale che da tempo sono “invase” dai parcheggiatori abusivi. Numerose le pattuglie arrivate nei parcheggi di piazzale del Verano e piazzale della Radio, di piazza Venezia, piazza della Consolazione e piazza della Bocca della Verità, oltre che nei parcheggi degli ospedali Policlinico Umberto I e Bambin Gesù.

La dinamica della Maxi operazione
Coordinati dal Comando Generale, i vigili urbani provenienti dal GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico) e da diversi gruppi territoriali hanno fermato tutti i parcheggiatori abusivi colti a chiedere denaro agli automobilisti per la “custodia” della propria autovettura in sosta.

Sanzione amministrativa pecuniaria
Di varie nazionalità tra le quali indiana, bangladese, romena, cubana e italiana, i “parcheggiatori”, una volta identificati, sono stati condotti al Comando Generale: sono almeno dieci quelli multati con una sanzione amministrativa pecuniaria che ammonta, per ciascuno, a 772 euro secondo l’articolo 7 comma 15 bis del codice della strada. Confiscati ai sanzionati anche i proventi dell’attività illecita.

L’intervento del Comandante della Polizia Locale
Sono centinaia le segnalazioni che quotidianamente “affollano” il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale per la presenza di parcheggiatori abusivi, ma questa “operazione – assicurà il Comandante Generale Diego Porta – verrà ripetuta nei prossimi giorni”. “Questa operazione – continua – si inquadra nell’ambito delle direttive impartite dall’Amministrazione capitolina al Corpo di Polizia Roma Capitale”.
In riferimento alla diffusione impropria dei parcheggiatori abusivi che ha contaminato la metropoli romana, Porta aggiunge:“Si auspica un intervento legislativo finalizzato alla modifica della suddetta norma contenuta nel codice della strada che non consente una efficace azione di contrasto a questo odioso fenomeno”

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