Mentana, ergastolo romeni che uccisero medico durante rapina

Il riconoscimento delle aggravanti della crudeltà e della minorata difesa ha portato oggi alla condanna all'ergastolo dei due romeni accusati di far parte della banda che uccise a Mentana, durante una rapina notturna in casa, un medico di famiglia in pensione

Il riconoscimento delle aggravanti della crudeltà e della minorata difesa ha portato oggi alla condanna all’ergastolo Ovidiu Bicu e Alexandru Ionel Mihai, i due romeni sotto processo perché accusati di far parte della banda che nel gennaio 2015 uccise a Mentana, durante una rapina notturna in casa, Lucio Giacomoni, medico di famiglia in pensione.

La sentenza è della seconda Corte d’assise d’appello di Roma, i cui giudici, presieduti da Barbara Callari, hanno aggravato la condanna con la quale nell’aprile scorso la terza Corte d’assise sentenziò 30 anni per Bicu e 25 anni per Mihai. Per la stessa vicenda, nel maggio dello scorso anno, la prima Corte d’assise d’appello confermò la condanna a 20 anni inflitta a un terzo componente la banda, Daniel Alexandru Buduca (il giovane chiese e ottenne di essere giudicato in primo grado col rito abbreviato). Era la fine di gennaio 2015 quando Giacomoni fu trovato morto, riverso in terra nel bagno della sua casa di Mentana. Era stato ucciso di botte, a calci e pugni; aveva, infatti, diversi segni di percosse e tumefazioni al volto. A chiamare i soccorsi fu un’amica del medico, che era in casa con lui. Il giorno dopo, i carabinieri fermarono tre romeni, fu individuato in una rapina finita male il movente dell’omicidio. I romeni, infatti, pensavano che all’interno della villetta di Giacomoni ci fosse una grossa somma di denaro; scapparono invece con un bottino di meno di duemila euro, un tablet e un iPhone.

Per gli investigatori dietro quell’omicidio avrebbe potuto esserci anche un movente passionale: uno dei banditi sembra contendesse al medico una giovane connazionale. Ma la donna, durante il processo di primo grado negò quest’ultima circostanza, circoscrivendo l’episodio alla rapina finita male. (L’UNICO)

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